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22/10/04 WIM WENDERS PRESENTS - MUSICA CUBANA

Wim Wenders torna a celebrare la magia musicale di Cuba attraverso un nuovo film che si può considerare a ragione il "secondo atto" del celeberrimo "Buena Vista Social Club", uscito nelle sale cinematografiche di mezzo mondo sei anni fa riscuotendo un notevole successo.

La pellicola approderà nelle nostre sale, distribuita dall'Istituto Luce, nei primi mesi del 2005 ma la sua colonna sonora è stata pubblicata ad ottobre su etichetta L'Escalier ( distribuzione Self - www.self.it ) per una precisa strategia che nei prossimi mesi darà alla luce una serie di album monografici di diversi artisti presenti nel soundtrack e nella trama del film (battezzati collettivamente "The Sons Of Cuba" ma ciascuno con una propria precisa identità artistica, oltre che notorietà dentro e fuori dai confini dell'isola tropicale).

Contrariamente al precedente film di Wenders, infatti, stavolta esiste una trama vera e propria (sebbene sottile e anche se i momenti musicali costituiscono la parte preponderante), ovvero la ricerca del "grande vecchio" Pio Leiva (tra i protagonisti del "Buena Vista Social Club" con Compay Segundo e Rudy Calzado) attraverso i locali dell'Havana, in compagnia di una singolare figura di tassista, proprietario di una Chevrolet del 1948, per scoprire nuovi talenti musicali che, al termine del film, compaiono insieme in un grande concerto a Tokyo.

Le nuove leve del sound cubano non rinnegano le proprie radici e le proprie tradizioni ma le arricchiscono attraverso la sperimentazioni di linguaggi e sonorità nuove in una commistione che non disdegna influenze disco, funky, jazz, musica elettronica e l'utilizzo di strumenti come il sintetizzatore o la chitarra rock distorta. Un intreccio di generi, culture, personalità artistiche dispiegato su 15 tracce di estremo interesse.


 
2/3/04 PASITOS | "PERFECTO" NELLA SALSA PORTORICANA

Questo tipo di movimento è costituito da taps (puntate dei piedi) eseguite ruotando su delle diagonali ...

Usato come intercalo fra vari pasitos veloci, questa azione fornisce un intercalo di "surplace" all'azione del ballerino, evidenziando le successive movenze. Uomo/donna passi uguali inizio in diag.laterale verso sinistra

PASSI MUSICA CONGAS CLAVE

1. pd sx batte sul posto senza peso

2

|

+

2. pd sx diag laterale verso sx con peso

3

 

+

3. pd dx batte avvicinando a pd sx senza peso

4

||

 

4. pd dx diag indietro con peso gir. 1/4 a dx

5

 

+

5. pd sx batte sul posto senza peso

6

|

 

+

6. pd sx diag laterale verso dx con peso

7

   

7. pd dx batte avvicinando a pd sx senza peso

8

||

+

8. pd dx diag indietro con peso gir 1/4 a dx

1

   

Ripetere di nuovo i passi da 1 a 8. Totale due frasi musicali.

Ogni 4 battiti della musica il ballerino gira di 1/4 ruotando verso dx su una diagonale e ritrovandosi alla fine in posizione di partenza, eseguendo una specie di stella sul pavimento.


 
9/15/03 Intervista a SALSACONEXION

D: chi sono i frequentatori delle sale latine oggi ?

ALBERTO: il target dei frequentatori delle sale di latino è identificabile con un segmento di età che va dai 20 ai 40 anni (salvo qualche over di rara ma benvenuta eccezione), con moltissimi singles che preferiscono le atmosfere calde e sensuali delle salsa come alternativa alla discoteca, o alle sale del più compassato ballo liscio. Fondamentalmente cercano relazioni e conoscenza ed il ballo rappresenta solo uno strumento utile a ciò. Tuttavia sono interessati ad imparare a ballare, perchè capiscono presto che questo rappresenta un buon biglietto di presentazione per se stessi nell'ambiente e quindi un modo per avere successo nelle relazioni con l'altro sesso.

D: il ballo come mezzo di conquista, quindi ?

PAOLA: anche, ma soprattutto come affermazione del proprio sè, della propria personalità. Questo spiega perchè l'ambiente della Salsa sia pervaso da persone che, entrate come semplici curiosi, si trasformano in fanatici appassionati.

D: E questo è un male ?

ALBERTO: Non necessariamente se questa passione viene canalizzata verso atteggiamenti positivi. Il mondo della Salsa, essendo tutto sommato più piccolo di altre realtà, ha bisogno di fervidi sostenitori che partecipano perchè realmente piace loro la musica e trovano in questo tipo di ballo emozioni forti e piacevoli che non riscontrano in altri contesti.

D: Però il rischio di creazione di modelli stereotipi, tipo cubano-portoricano, incombe sempre ... 

PAOLA: l'identificazione con dei modelli avviene in tutti i settori, non solo qui. Chi va in sala identifica facilmente modelli con cui identificarsi a seconda del proprio carattere. Certo, il chiudere se stessi entro un determinato binario, identificato come prioritario, è una limitazione. Ma ognuno è libero di fare le proprie scelte ...

D: Ti riferisci alla partizione operata da molti circa il ballare solo portoricano o cubano ?

PAOLA: Esatto. Personalmente adoro sia la musica cubana che quella portoricana ed interpretarle con dei balli diversi mi dà sempre grande soddisfazione. Non credo a discorsi di moda o tendenza, nè a filosofie spicciole tipo "il portoricano è meglio perchè ha più tecnica" o "il cubano è la vera salsa perchè la salsa viene da Cuba". Queste sono filosofie da salotto per passare il tempo. Tutti i modi di interpretare la musica salsa sono affascinanti per chi "sente" con passione questo genere.

D: Il discorso si rifà all'idea di avere o non avere "sabor" ?

ALBERTO: per noi il sabor è qualcosa che si conquista con il tempo e la passione per questa musica, per questi balli e per la cultura latino-americana in generale. Ci sono latini che sono tali per nascita e non per questo hanno sabor nel ballo. La passione è sempre la molla che crea i presupposti giusti. Chi ama ballare Salsa è perchè ama la musica Salsa e la retro cultura che sta alle spalle di tutto questo. Quindi prima o poi avrà sabor, non occorre che se ne preoccupi.

D: Ma cosa intendete esattamente per "sabor" ?

PAOLA: Esattamente non è il termine più appropriato, perchè non è possibile definire con esattezza questo termine. Più che altro è un modo di essere che si acquisisce con il tempo e che si evidenzia nel modo di ballare, nel look, nell'atteggiamento.

D: Con viaggi nei luoghi d'origine della Salsa ....

ALBERTO: anche. Conoscere le realtà locale dei luoghi d'origine produce un ampliamento dell'orizzonte culturale personale. Non è detto però che questo automaticamente dia sabor. Come ha ben detto Paola questo termine racchiude più elementi diversificati che concorrono fra di loro ...

D: Ma sabor si riferisce solo agli uomini o anche alle donne ?

PAOLA: a entrambi, ma ovviamente in forma diversa. Nella donna si estrinseca con atteggiamenti che possono essere sia raffinatamente eleganti e sexy, come ad es. nella salsa portoricana, oppure più dinamici ed aggressivamente sensuali come nel modello cubano rumbero. In effetti nel ballo il sabor è strettamente legato allo stile con cui una balla, non a quello che viene eseguito.

D: Per cui se una ragazza si propone con sabor ha più successo ?

PAOLA: Indubbiamente colpisce. E, visto che il pubblico maschile in sala fa comunque delle selezioni, avere sabor, qualsiasi cosa una balli, è un ottimo espediente per attrarre su di sè l'attenzione. In realtà io credo che all'uomo piaccia la ragazza che, mentre balla, sa gestire autonomamente le proprie iniziative e non si limita a subire passivamente le indicazione del partner.

D: Ma questo richiede una certa esperienza però ...

ALBERTO: più che altro una diversa formazione durante l'apprendimento. Se alla donna viene continuamente ripetuto che deve solo seguire l'uomo, rimarrà prigioniera di questo schema e finirà per reiterarlo poi anche in altre situazioni ...

D: Per esempio ?

ALBERTO: Ad esempio rimanendo ad attendere di essere invitata a ballare per principio. Oggi come oggi questa strategia si rivela poco pragmatica. Gli uomini in sala tendono ad optare per schemi di selezione basati sulla visualità: ossia per scegliere guardano ballare. Questo per valutare sia la loro effettiva potenzialità di successo nei confronti della ragazza, sia le possibilità d'insuccesso, dato che comunque lanciarsi in pista significa mettersi in gioco. Quindi meglio muoversi, chiedere ...

D: E per gli uomini qualche suggerimento ?

PAOLA: un buon ballerino ha sempre più possibilità di ricevere risposte affermative ad un invito, anche se noi donne guardiamo molto all'aspetto e all'educazione.

D: Saper ballare bene quindi per un uomo è importante ...

ALBERTO: diciamo che può aiutare ad aprire una porta nei cuori femminili...

D: E cosa suggerisci allora agli uomini per farsi apprezzare nel ballo ?

ALBERTO: educazione, gentilezza, una guida sicura e prestare attenzione alla donna con cui stanno ballando. Non è un giocattolo da lanciare qua e là. Non serve fare miracoli, o conoscere passi e figure complicate, anzi. Poche cose fatte bene e, soprattutto, con sicurezza, fanno sempre effetto.

D: Voi siete spesso presenti in Congressi Internazionali di Salsa in giro per il mondo. Come si pongono persone di estrazione geografica e culturale diversa nei confronti del ballare Salsa ?

ALBERTO: tutto il mondo è paese. Ci sono qui come all'estero i curiosi, gli appassionati e i fanatici indipendentemente dalla geografia e dalla cultura individuale. L'idea che i frequentatori dell'ambiente salsero sia di medio-bassa estrazione sociale è inveritiera. La Salsa ha fatto proseliti ovunque ed in tutte le fasce sociali.

D: Ma il modo di ballare più diffuso nel mondo qual'è ?

PAOLA: Certamente il Mambo nei suoi stili Ny style e LA style. Questo perchè la diffusione operata dagli istruttori americani delle due coste Est e Ovest del loro modo di ballare Salsa è stata massiccia in tutto il mondo. Il ballo cubano è diffuso ma a sacche,non in modo così uniforme. La salsa portoricana ha cominciato solo ultimamente a creare attenzione su di sè, ma tutt'ora alla maggior parte della gente riesce difficoltoso inquadrarla in una sua propria identità che sia differente dal Mambo ny style. Per questo trova diffusione solo in qualche ristretta area.

D: Ma fra Mambo e Salsa Portoricana sussistono differenze tangibili, tanto che si possa parlare di due balli differenti ?

ALBERTO: Fra i due vi sono differenze di tipo di movimento e stile esecutivo. Non così drastiche come fra cubano e portoricano ovviamente, tuttavia non parlerei di portoricano-ny style come se identificasse la stessa realtà di ballo, ancorchè basata su schemi comunque verticalizzati.

D: E il problema del ballo/non ballo in clave come lo inquadrate ?

PAOLA: realisticamente ballare in clave è difficoltoso per chi non sia realemnte motivato a farlo e certo apprendere a muovere sulle congas, magari sull'1, per poi passare sulla clave dos è un processo che a molti risulta ostico a tal punto da lasciar perdere. Tuttavia il vero problema è a monte: ballare in clave presuppone che il ballerino conosca come funziona la musica della salsa e senta ottimamente il ritmo. Questo discorso dovrebbe essere affrontato nei corsi principianti, ma è una scelta difficile e spessismo gli istruttori cercano di bypassare l'argomento, preferendo optare per insegnare figure sempre nuove con grande felicità degli allievi. Felicità di breve durata perchè poi, in pista, cade il palco e si rendono conto di non riuscire a ballare, di essere scoordinati, di non capire come muoversi, quando dare le guide ...

D: Quindi ?

ALBERTO: Quindi credo che uno sforzo all'inizio meriterebbe di essere fatto. Ballare è come imparare una lingua straniera. Toglierne le regole grammaticali perchè difficili forse risolve il problema della semplificazione dell'apprendimento ? No semplicemente lo sposta, finendo anzi per ingigantirlo a lunga scadenza.

D: Voi sostenete il ballo in clave senza mezzi termini ...

PAOLA: Dov'è il problema ? Se la strutura della musica Salsa è costruita sulla clave, perchè sforzarsi di ballare seguendo altre scansioni ritmiche ? Una volta capito il meccanismo non esiste più problema di 1,2,break,portoricano sul 2, cubano sull'1. E' semplicemente salsa en clave dos ...

D: Su questo punto le opinioni sono alquanto divise. C'è chi considera il ballo in clave un metodo troppo sofisticato per essere appreso da dei principianti che nemmeno sentono la musica all'inizio ...

ALBERTO: la clave non è un'ostacolo da superare, bensì uno strumento che aiuta. Come in qualsiasi altro settore. Per esempio l'ìnformatica: abbiamo imparato tutti ad usare il PC per lavorare. E' uno strumento che aiuta, ma bisogna imparare ad utilizzarlo. A qualcuno potrà sembrare difficoltoso. Ma non per questo può chiudere gli occhi di fronte alla realtà.

D: Cuba, Portorico, New York cosa rappresentano per i ballerini di Salsa ?

PAOLA: certamente dei punti di riferimento. I modelli cui oggi guardiamo sono comunque arrivati da qui e difficilmente se ne elaboreranno di nuovi nei singoli paesi di diffusione, salvo voler creare degli ibridi. Manovra per altro inutile in quanto che ce ne facciamo di un modello italiano o inglese o giapponese di Salsa ? Come diceva Alberto, ballare è come imparare una lingua. Uno impara la lingua originale così com'è, semplice o difficile che sia, ma con le sue regole perchè abbia un qualche valore. Che importanza avrebbe parlare l'inglese italianizzato, o peggio mescolato con locuzioni dialettali nostrane ? E allo stesso modo cosa ci interessa sapere che qualche "maestro" si è inventato una sua versione della Salsa, italiana, francese o thailandese che sia ? L'unica che ha valore è l' originale, quella creata dai latinos.

D: Cosa vi colpisce di più in un un/una ballerino/a di salsa ?

ALBERTO: lo stile. Se ha stile vuol dire che alle spalle ha un iter di studio e conoscenze. Quindi merita attenzione. PAOLA: d'accordissimo...

D: Se doveste riflettere su possibili miglioramenti della situazione del mondo che ruota attorno al ballo latino ...

PAOLA: abbiamo pensato a dare la possibilità a molti appassionati ballerini di avere uno strumento che dia loro in maniera semplice, comoda ed economica la possibilità di formarsi come istruttori. La formazione e l'orientamento dei "quadri" insegnanti, finalizzato alla pratica di una professione intesa come attività commerciale e non agonistica, sono uno dei nostri obiettivi per favorire la diffusione dell'insegnamento di un ballo latino secondo un ottica a misura d'uomo, con meno spirito d'aggressività ed una visone più culturale del fenomeno Salsa.

D: In che cosa consiste questo vostro progetto di Scuola per Istruttori ?

ALBERTO: La scuola Istruttori è il primo progetto in Italia di auto-learning monitorato per conseguire una formazione strettamente inerente "l'insegnamento" della Salsa e i Balli Caraibici, studiando comodamente da casa propria, con l'ausilio di un CD-ROM interattivo e di un Tutor online. Niente costi di lezioni, spostamenti, problemi di orari, partners ...

D: Sembra molto vantaggioso. Ma in cosa differisce dagli esistenti esami professionali ?

PAOLA: E' stato studiato per tutti coloro che vogliono intraprendere l'esercizio della professione di Istruttore di Salsa, intesa come impresa commerciale. Quindi verte essenzialmente sull'apprendimento di "come si insegna", ossia metodologie didattiche, marketing, diritto, psicologia relazionale. Un programma completo che differisce dalla normale preparazione esasperatamente tecnicistica degli esami professionali oggi proposti, più che altro pensati per coloro che intendono seguire la via dell'agonismo sportivo delle gare.

D: E che come funziona ?

ALBERTO: Dettagliate informazioni, fra pochi giorni, le troverete su discolatino.com e salsaconexion.com, al momento del lancio di questo innovativo progetto.


 
6/17/03 5° WORLD SALSA CONGRESS / LOS ANGELES 2003

I congressi di Salsa sono sempre un "evento" per tutti gli appassionati del settore. Se poi di mezzo c'è anche il mito della USA West Coast, di Hollywood, Venice Beach, Malibù ...


albertoypaola dance 2003 Los Angeles World Salsa Congress

Bello, bellissimo. Il Salsa Congress West Coast all' Hollywood Park Casinò di Los Angeles merita sicuramente un'encomio sia per l' efficienza degli organizzatori, sia per l'ambientazione hollywoodiana della scenografia. Dal 24 al 26 Maggio infatti, Los Angeles ha unificato salseri provenienti da ogni parte del mondo sotto la bandiera della musica e del ballo latino-americano. Le sale del LAX Hilton Hotel hanno visto folle di salsa-holics intente a scambiarsi opinioni, acquisire informazioni, frequentare stages e provare coreografie e passi nei luoghi più impensati (tipo le toilettes). Ma si sa, il pianeta Salsa è variegato e frequentato dalle tipologie più diversificate che interpretano l'evento Congresso ognuna alla sua maniera, chi come punto di ritrovo, chi di divertimento, chi di studio, chi di esibizione etc.

Albert Torres, l'organizzatore di 12 Congressi in giro per il mondo, ce l'ha messa tutta per far funzionare le cose e, ad onor del vero, ci è riuscito. Dal Beach Party a Santa Monica al LA city tour, dalle serate musicali alle gare di ballo, il West Coast Salsa Congress ha portato vicino un numero impressionante di appassionati e performers americani, asiatici, europei, facendo presumere ed immaginare per tre giorni che il mondo della Salsa sia enorme e diffuso su tutto il pianeta. Così evidentemente non è ed ognuno poi, a casa propria, sa che deve fare i conti con la propria piccola e ristretta realtà locale. Ma un po' di sogni Hollywood è sempre riuscita a venderli ...

STAGES. Quest'anno è stata la volta delle realtà folkloriche tradizionali a farla da padrone. Uno degli stages più apprezzati e seguiti è stato, infatti, quello di Modesto Cepeda y su Escuela di Bomba y Plena di Portorico, una famiglia che da una vita si dedica all'insegnamento ed alla diffusione delle "raices" indigene dell'isola. La Bomba portorriqueña, infatti, ha trovato larga applicazione in molte routines di Salsa presentate dai performers quest'anno, dimostrando un indice di gradimento molto alto.

PERFORMANCES. Di notevole levatura tecnica le performances, specie quelle di alcuni bambini, esecutori di routines da brivido sia per l'agilità sia per la capacità tecnica, che hanno strappato incontenibili ovazioni del pubblico. Per il resto, molti team si sono affidati all'oramai moda collaudata delle "sceneggiate salsere", ossia rappresentazioni a metà fra pantomime teatrali e metà ballo che, per quanto fantasiosissime e piacevoli, viste una dopo l'altra dopo un po' stufano e fanno sperare di vedere qualcuno che si limiti solo e semplicemente a ballare. Comunque "tenere in mano" un palcoscenico in questi eventi non è facile e un po' di "scena" comprensibilmente aiuta. Performers italiani partecipanti:Tropical Gem di Milano Salsaconexiòn di UdineLaura & Leo di Firenze  BANDS. Un'encomio a Oscar D'Leon per la sua esibizione canora nella serata di chiusura che ha suggellato al meglio questo evento di levatura realmente mondiale, facendo spegnere le luci del varietà sul palco e riversando nell'afosa notte californiana spettatori e protagonisti, già con la mente proiettata verso il prossimo Congresso venturo. 


 
3/24/03 Suonando il Danzón: dall’Orquesta Típica alla Charanga

I primi Danzones a Cuba negli ultimi decenni dell'Ottocento erano stati eseguiti con un formato orchestrale denominato Orquesta Típica: si trattava di un'orchestra popolare che eseguiva musica da ballo ed era detta anche Orquesta de Viento, perché era costituita in gran parte di strumenti a fiato (oltre che di strumenti ad arco e a percussione). Gli strumenti di cui parliamo erano di un certo pregio: provenivano in gran parte dall'Europa ed erano giunti a Cuba dalla Spagna e da Haiti (che era stata una colonia francese). Questo tipo di orchestra detta Típica aveva eseguito inizialmente a Cuba le Contradanze, prima ancora che nascesse il Danzón.

Un esempio illustre di Orquesta Típica è stata la formazione diretta da Miguel Faílde, conosciuto come il creatore del primo Danzón (Las Alturas de Simpson). Deliziosa fusione fra elementi e timbri europei e africani, l'Orquesta Faílde era composta da una sezione ritmica formata dal contrabbasso e dalle percussioni dei timpani e del guiro; poi c'erano due violini e infine era particolarmente sviluppata (come dicevo all'inizio) la sezione dei fiati: un trombone, una specie di tromba di origine militare (cornetín), una sorta di tuba cilindrica (figle), due clarinetti. L' Orquesta Típica trae spunti e strumenti da altri formati europei, il trio (una formazione che esegue musica da camera) e le bande militari ispaniche, con l'aggiunta di due strumenti non europei: il guiro e la paila (o timbal), di cui parleremo in seguito.

Il Danzón è diventato nei primi anni del Novecento il ballo nazionale di Cuba e vi ha letteralmente spopolato fino agli anni Venti; al link che vi segnalo, il danzón è visto attraverso gli occhi di Lazarita, una fanciulla cubana che si preparava al ballo… circa un secolo fa. Va messo in evidenza il fatto che all'inizio del Novecento al formato dell'Orquesta Típica si è andato progressivamente sostituendo quello della Charanga "francesa" detta poi semplicemente Charanga: una formazione versatile che ha avuto una grandissima diffusione nei decenni a venire, come vedremo.

Vai al sito


 
1/14/03 RUEDA CUBANA. VIDEO DA MIAMI
Questi video, prodotti a Miami, meritano una segnalazione per tutti coloro che sono appassionati di Rueda de Casino ...

Miami è la più cubana città degli USA, per effetto dell'emigrazione dei "balseros" da Cuba. Si parla correntemente spagnolo e, come in altre city c'è China Town, Little Italy etc, a Miami c'è Little Havana ed ogni anno in primavera si celebra il famoso carnevale cubano denominato "Calle Ocho". In questa atmosfera è facile intuire come una delle più simpatiche tradizioni del ballo sociale, la Rueda de Casino, abbia trovato terreno fertile e fortuna.

Salsa Lovers è una scuola, il cui leader, Renè Gueits, ha dedicato molti anni allo studio proprio della Rueda, divenendone un vero specialista. Con i suoi dancer ha prodotto 5 video di Rueda davvero ottime, dal livello base al super avanzato, con spiegazioni e slow motion delle sequenze. Renè illustra le gestualità di chiamata del "caller" (uomo e donna) delle figure e seguire il gruppo nelle coreografie non è difficile. Il prodotto finale è un fantastico circolo di interscambi di ballerini e coreografie. Consigliata per chi vuole diventare un vero esperto/a del settore.

Acquistabile via internet on line su: www.salsalovers.com


 
12/28/02 DUBAI INTERNATIONAL SALSA CONGRESS

DUBAI INTERNATIONAL SALSA CONGRESS
da Dubai, salsaconexion/albertoypaola

Immerso fra i suoi palazzi fantascentifici fra cui occhieggiano, disseminate qua e là, moschee e minareti, Dubai offre ai visitatori un'immagine contrastante fra un'immensa ricchezza economica e la forza di una tradizione religiosa tutt'ora onnipresente.

Difficilmente poteva quindi essere immaginato un Congresso Internazionale di Salsa proprio lì, nel bel mezzo del cuore islamico, dove la musica tradizionale è bel lontana dalle atmosfere latine.

Tuttavia, a dimostrazione che la volontà umana può superare molti ostacoli, il 12 e 13 Dicembre ci siamo ritrovati italiani, americani, cubani, inglesi, austriaci in questo piccolo paradiso, per dar luogo a spettacoli e serate al ritmo della Salsa.

Albert Torres e la sua produzione hanno organizzato assieme alle società El Malecon e Desertbeat un ritrovo, dapprima in riva al mare a Marine Beach Resort, presso l'unico locale in Dubai che offre musica salsa, El Malecon. E poi due superbe serate di spettacoli nel ballroom del Fairmont Dubai Hotel, una costruzione mozzafiato fra il castello medioevale e il grattacielo futuristico che di notte cambia il colore delle facciate fra il blu, verde e rosa.

Fra i performers, i campioni cubani di salsa Raphael e Janet, gli oramai onnipresenti Jay e Candy di New York, gli austriaci di Vienna Dance Unlimited Team, Nelson Batista da Londra, Massaro Universal Dance da Parigi, Salsaconexion/ albertoypaola dall'Italia e diversi team locali di Dubai (formati quasi tutti da stranieri residenti in loco).

Folto il pubblico, per la maggior parte formato da non residenti, nella stupenda ballroom del Fairmont che ha dimostrato di apprezzare molto il genere di spettacoli offerto (anche perchè non era mai accaduto un evento del genere in Medio Oriente, se si eccettua un mini congresso in Israele l'anno scorso).

Così, per la prima volta, il ritmo della Salsa è esploso fra le litanie dei muezzin dai minareti e il silenzio notturno del deserto degli Emirati.


 
11/17/02 Il DANZON: che più 'rico', non si può!
Alle origini di tanta musica e tanti balli latini di oggi, c'è senza dubbio il danzón. Che a sua volta è derivato dalla contradanza "francesa". che però era un ballo che si eseguiva in gruppo, come la rueda. Invece, pare che il danzón fosse un ballo di coppia, anche se le coppie vi mantenevano un atteggiamento altero ed elegante, per così dire "aristocratico". Anche perché il danzón (inteso come musica) era più lento, più "cadencioso" e più ricco di variazioni rispetto alla contradanza.

Si tramanda che la contradanza francesa sia arrivata verso la fine del Settecento a Cuba da Haiti, insieme ad alcuni coloni di origine francese che fuggivano per sottrarsi alle lotte che avrebbero poi condotto quella colonia all'indipendenza. Questi franco-haitiani portarono con sé a Cuba anche il loro ballo preferito, che era nato intorno al Seicento in Inghilterra come "country dance", cioè ballo di campagna, ma era poi stato adottato con entusiasmo negli ambienti delle Corti. In particolare, nel Sette-Ottocento avrebbe spopolato in Francia, come musica-da-ballo. Non a caso, addirittura Mozart ha scritto alcune Contradanze! e non solo lui, tra i grandi musicisti.

Dalla contradanza, ambientatasi a Cuba, ha avuto origine nell'Ottocento la "danza creola" in generale e, in particolare, il genere popolare ballabile chiamato danzón. Probabilmente non è vero, né verosimile - perché già in altre occasioni pare siano state eseguite musiche analoghe - ma, secondo la tradizione, si dice che il danzón abbia visto la luce in un giorno preciso e in un luogo preciso:a Matanzas, nella sede del Liceo, il primo gennaio 1879 un'orchestra (violini, percussioni e fiati: una formazione che viene definita "orquesta típica") presenta in pubblico una composizione del trombettista e direttore d'orchestra Miguel Faílde, Las Alturas de Simpson. Quello che si ricorda come il primo di tutti i danzones. Definirlo delizioso, è ancora poco: giudicate voi stessi! Lo potete ascoltare, nella sua ricca e raffinata bellezza, sul prezioso sito che vi segnalo. Insieme ad altri pezzi meravigliosi. Buona navigazione, fino al prossimo danzón!

www.wyastone.co.uk/nrl/world/7058b.html


 
10/30/02 La salsa a Pechino
E chi se l'aspettava. La salsa si sta diffondendo proprio in tutto il mondo. Il nostro amico Paolo ci ha inviato questo articolo sulla salsa a Pechino...

Innanzitutto due paroline su Pechino, vista nell'ottica che ci interessa. Pechino è la punta di diamante della new economy cinese; a Pechino si trova assolutamente di tutto, pagando. Come a Mosca, la città può essere divisa in tre distinte fasce economico/sociali: la classe dei peones, ovvero operai, piccoli commercianti, ambulanti e quanti sono costretti a sbarcare il lunario giorno per giorno. Poi una classe media fatta di impiegati in aziende medio grandi, alla continua ricerca del "sorpasso" sociale..e la high class, ovvero i nuovi (e vecchi ricchi), ovvero proprietari di grandi catene commerciali, manager di aziende multinazionali ecc. La salsa si colloca, contrariamente a quanto accade qui in occidente, proprio nella fascia alta.

Attualmente a Pechino ci sono 4 locali dove sono in programma serate latino americane. Il più famoso fino a qualche tempo fa era l'Habana Club, locale bellissimo che ha avuto anche il merito di accogliere gruppi cubani e colombiani che proponevano musica dal vivo. Io personalmente ho potuto notare che il livello e la professionalità di questi gruppi e dello staff del locale in genere è molto alto, adatto ad una clientela di cinesi che possono spendere o stranieri in affari nella capitale. Ultimamente si è aggiunto un altro posticino, che ancora non ho visto, ma del quale ho notizie freschissime, essendo il proprietario un mio carissimo amico italiano nonchè collega di lavoro (al quale peraltro ho fatto conoscere la salsa qualche anno fa). Da quanto mi dice il locale è molto bello e non mancherò di farci un altro viaggetto, per godere dell'accogliente ospitalità del mio caro fratellino.. Il livello dei salseri cinesi è commovente: prendono questo ballo estremamente sul serio, ed eseguono figure e passi con moltissima buona volontà, alla quale ahime non corrisponde alcun senso del "sabor latino". D'altronde non si può chiedere la luna ad un popolo che affonda le sue radici in tutt'altre direzioni. Ottimi invece i maestri presenti sul posto, tra cui un venezuelano e molti cubani trapiantati definitivamente in Cina, ad insegnare salsa.

Trotamundo
 


10/24/02 La RUMBA VIVE... a Cuba
Sappiamo che a Cuba la Rumba è di casa fin dalla fine dell'Ottocento. A volte, la si vede ballare per strada in qualche quartiere di L'Avana... o sotto un patio di Matanzas... Ma la Rumba si balla soprattutto in casa, nelle feste "di famiglia". E fra i vari stili, il più ballato è forse il veloce e sabroso Guaguancó.

Fra tutti i gruppi cubani che mantengono vitale la Rumba, uno dei più noti - per non dire leggendari! - è quello di 'Los Muñequitos de Matanzas', che in origine si chiamava 'Guaguancó Matancero'. Questo gruppo di percussionisti, cantanti e ballerini si è aggregato (per caso!) nel lontano 1952 in un bar situato nei pressi del porto di Matanzas. La scena era questa: dei giovani si misero a improvvisare - adoperando piatti e bottiglie! - un accompagnamento a una canzone di Arsenio Rodriguez e, considerando che erano cresciuti fin da piccoli a... Rumba e fagioli, ci presero MOLTO GUSTO... tanto che decisero di dedicarsi alla Rumba a tempo pieno. E da allora, ne hanno fatta di strada... Tre generazioni di artisti si sono succedute (e in parte convivono) all'interno del gruppo, che ha una gestione di tipo familiare (anche perché sono in gran parte parenti stretti); attualmente, sono diretti da Diosdado Ramos Cruz, che è anche un babalao, cioè un ministro dei culti religiosi afro-cubani.

Se volete ascoltare qualcuno dei successi di Los Muñequitos, insieme ad altre Rumbe tradizionali, potete collegarvi al sito che vi segnalo: un sito amatoriale, gestito da un simpatico signore americano MOLTO APPASSIONATO di musica latina... da sempre. Hasta la proxima, besos

http://dmreed.com/rumbarama.htm


 


10/2/02 Il son pregón
Se le prime forme di son (come il changuí) hanno avuto origine a Cuba nelle zone rurali, il son pregón invece è caratteristico della città. Proprio in città, infatti, i venditori ambulanti andavano in giro cantando filastrocche per richiamare l'attenzione dei clienti: e queste sequenze improvvisate venivano chiamate pregones. La capacità di improvvisare, sia con gli strumenti sia con la voce (nel son afrocubano come nel jazz afroamericano), è considerata uno dei massimi "doni" dell'anima africana... trasportata a forza nel nuovo continente secoli fa.

Per i loro pregones, i venditori ambulanti utilizzavano ritmi di tipo popolare, come il son e la guaracha, adattandoli alle loro esigenze. Prendendo spunto da questi pregones popolari, alcuni compositori hanno poi saputo realizzare dei capolavori, tra i quali ricordiamo 'El manisero' (il venditore di noccioline) di Moisés Simons, un compositore, pianista e direttore d'orchestra habanero. Questo son pregón è uno dei pezzi più conosciuti della musica cubana; ne ho trovato una versione molto bella (dove si sente il sapore dei primi tempi) interpretata da Rita Montaner: la potete ascoltare sul sito che vi segnalo. E per poterla gustare fino in fondo, eccovi anche il testo (ne esistono molte versioni, leggermente diverse). Buon ascolto!

EL MANISERO

  • Maní, / maní, /
  • si te quieres por el pico divertir / cómprate un cucuruchito de maní. /
  • Qué calentico y rico está, / ya no se puede pedir más./
  • Ay, caserita, no me dejes ir / porque después te vas a arrepentir /
  • Y va a ser muy tarde ya. /Manisero se va, /
  • caballeros, no se vayan a dormir / sin comprarme un cucurucho de maní.
  • Cuando la calle sola está, / casera de mi corazón, /
  • el manisero entona su pregón / y si la niña escucha su cantar /
  • llama desde su balcón. / Dame de tu maní, /
  • esta noche no voy a poder dormir / sin comerme un cucurucho de maní.

(Moisés Simons)

www.aquariusrecords.org/cat/internationalcuba.html


 


9/27/02 La SIAE tutela solo i propri interessi !
20 Settembre 2002

Gentili amici salseri, nonostante noi di Discolatino avessimo l'autorizzazione scritta da parte degli autori per la pubblicazione su queste pagine dei PROPRI brani in formato MP3, la SIAE ci ha intimato di rimuovere i suddetti brani minacciando anche sanzioni penali.

Questo deve far riflettere molto sulla burocrazia e sul fatto che la SIAE sta facendo i propri interessi e NON CERTO GLI INTERESSI DEGLI AUTORI, i quali sono sempre stati ben soddisfatti di promuovere le loro opere su questo portale.

Discolatino ha sempre promosso la cultura e la musica latina senza scopo di lucro (non richiediamo alcun compenso per scaricare la musica MP3), e questo ha permesso ai gruppi musicali che promuoviamo di acquistare notorietà, di fare concerti, di produrre dischi e di far guadagnare, quindi, anche la SIAE.

Abbiamo contattato gli autori che promuoviamo su questo sito i quali si sono messi in contatto con la SIAE per chiarire la situazione e per chiedere il mantenimento dei brani su Discolatino.com. La risposta della SIAE è stata categorica: "Discolatino.com deve acquistare i diritti o togliere i brani!". Molti autori si sono offerti di pagare i "propri" diritti a noi, che poi li versiamo alla SIAE, che poi li versa agli autori.... Ma non vi sembra assurdo tutto questo. Vi sembra che la SIAE stia proteggendo gli interessi degli autori ??? ... o più verosimilmente sta facendo solo i propri interessi?!?!?

Siamo molto dispiaciuti soprattutto con gli autori. Un augurio sincero che le cose possano andare meglio in futuro. Buon lavoro a tutti.

Discolatino.Staff


 
9/27/02 CHANO POZO, un vero musical a base di pura salsa.
Finalmente un vero musical a base di pura salsa. In scena a Parigi all' Opera Comique dal 13 al 29 Settembre 2002. Coproduzione cubana e francese, commedia musicale di Jerome Savary, Anga Diaz e Allen Host, già rappresentata a Cuba con ben 27 repliche tra il marzo e giugno scorso. Uno spettacolo eccezionale con un cast grandioso: da Felipe Cabrera e Alfredo Rodriguez, ad Anga Diaz, Wilfredo Fernando Vicente, Elieser Vilches Chappottin per citare solo alcuni musicisti-personaggi di una grande orchestra che può senz'altro dirsi protagonista, sempre in scena insieme al corpo di ballo del Teatro America di Cuba. Tra le "prime donne" invece Juana Bacallao, Allen Hoist, sassofonista e cantante, e Aramis Galindo Sotomayor, a buon diritto presentato a fine spettacolo come il tenore della salsa.

Il pretesto: Charlie Parker Junior si reca Cuba per conoscere i musicisti che hanno conosciuto e suonato col grande Chano Pozo che per primo aveva esportato negli Stati Uniti i ritmi afro cubani adottati dal Jazz e dal Be Bop. Indiscussa protagonista diventa quindi la musica cubana in tutte le sue forme ed evoluzioni, dalla conga alla timba, dal son alla salsa, e naturalmente il latin Jazz. Grande musica sullo sfondo di una scenografia caraibica sì ma non troppo scontata, di variegate coreografie e di una storia, tutta raccontata in cubano, che lascia spazio anche all'autoironia. Uno spettacolo di ben due ore che finalmente porta la salsa in un vero teatro, applauditissimo dal pubblico francese che ha voluto alla fine inseguire i musicisti-personaggi usciti di scena eseguendo una conga-comparsa che ha attraversato la platea, e invaso poi atrio, gradinate interne e tutto il teatro!

PS. Non abbiamo capito come mai, non risulta da nessuna parte e non c'è scritto sul programma né sul disco, ma quando abbiamo visto noi lo spettacolo in scena nella parte del vecchio musicista timbalero c'era niente meno che Changuito Josè Luis Quintana. Chi può vada a Parigi entro il 29, forse c'è ancora.

MEZLA LATINA www.mezclaproduzioni.net

Approfondimenti:

http://www.opera-comique.com/spectacles/010%20chano/chano_2.html

http://www.granma.cubaweb.cu/2002/04/28/cultura/articulo06.html


 
9/12/02 Le CONGAS: l'anima del ritmo
Le congas sono uno strumento a percussione di importanza fondamentale nella musica afro-latina. Si tratta di tamburi di dimensione medio-grande, che si appoggiano a terra e si suonano con le mani. Originariamente le congas erano due, ma non c'è pieno accordo fra i musicologi sui nomi da attribuire ai singoli strumenti: conga (o tumbadora) la più grande e salidor (o tumbador o llamador) quella media; poi se ne aggiunse una più piccola, il quinto, utilizzata soprattutto nei gruppi di rumba. Ma di fatto i congueri ne suonano di volta in volta quante ne vogliono suonare: anche più di tre. Probabilmente ricavata in principio dalle botti che servivano per trasportare il rum, secondo alcune testimonianze la conga è stata suonata le prime volte nella seconda metà dell'Ottocento a L'Avana, nel periodo della fine della schiavitù. Era un tamburo 'creolo' che andava a sostituire i tamburi di origine africana, il cui uso era stato sempre ufficialmente vietato: nei culti afro il suono di quei tamburi serviva infatti a evocare la presenza di divinità africane, condannate come pagane dai dominatori spagnoli di religione cattolica.

Il sito che vi segnalo ora è particolarmente ricco di testimonianze sugli artisti della musica latina, con files audio, interviste e filmati di grande pregio: vi consiglio di navigarlo dedicandoci un bel po' di tempo. Ma prima di tutto, alla pagina che si aprirà con il link potrete ascoltare proprio la voce delle congas, in un filmato che mostra all'opera il grandissimo conguero cubano Carlos "Patato" Valdez. Si tratta di un assolo in cui viene eseguito il 'tumbao' delle congas: una sequenza di battute di 4/4 in cui si pone enfasi soprattutto sul quarto battito. Buona navigazione e buon ascolto!

http://www.congahead.com/Movies/valdez.htm


 


9/12/02 Il Trio Valdés... y su 'Arte del Sabor'
Per qualche grande personaggio si usa dire che... basta il nome. Ebbene: in questo caso i NOMI (grandi!) sono ADDIRITTURA TRE... anzi QUATTRO, perché c'è anche un 'ospite'. E sono: Bebo Valdés, il tocco luminoso del pianoforte latino; Israel "Cachao" Lopez, il basso che... ha inventato il mambo!; Carlos "Patato" Valdés alle percussioni e poi - ospite speciale - Paquito D'Rivera: il sassofonista bi-saxual, secondo una sua definizione goliardica.

Dato che, oltre al sax, suona anche il clarinetto... come in questo caso, nel delicato 'Romance en la Habana'. L'album e' una delizia... 17 gioielli che intrecciano al jazz latino pezzi della musica tradizionale cubana: dal bolero al mambo, dalla guaracha alla conga, al son. Quando l'ho sentito, sono rimasta proprio senza parole (un'esperienza che non mi capita spesso!). Pezzi pieni, rotondi e coinvolgenti in un modo "esagerato"... e insieme raffinati. Per questo, probabilmente correte un pericolo, se li ascoltate: quello di innamorarvene perdutamente... come è successo a me! Ma se siete davvero disposti a correre questo rischio... potete trovare gli "assaggi" di tutti i brani dell'album al link che vi segnalo sotto. Potrebbe quasi essere (visti gli interpreti e i pezzi!) una registrazione di 50 anni fa e invece... è dell'anno scorso. Ma d'altra parte è ormai evidente che questi Músicos Cubanos fanno come il Ron: più "invecchiano" e più acquistano... 'Sabor'. Entonces, ahora buona navigazione... ¡hasta la proxima!

Link al CD.......>>>


 


8/19/02 Mediterranean Salsa Congress - Bercellona
Mediterranean Salsa Congress - Bercellona
8-12 Agosto 2002

Report
by salsaconexion albertoypaola

Organizzato da Christian Pao, promoter e istruttore in Dusseldorf/Colonia (D), il Mediterranenan Salsa Congress ha attratto in Barcellona ballerini e insegnanti da tutto il mondo...

Bercellona con le sue Ramblas accoglie il popolo della salsa in una movida quanto mai frenetica il cui centro diventa il Fira Palace Hotel, ritrovo dei congressisti. Le note della salsa invadono ben presto gli splendidi saloni dell'hotel, mentre il via vai di salseri provenienti da tutto il mondo (USA, Giappone, Francia, Germania, Olanda, Italia, Gran Bretagna, Spagna) prende d'assalto stages e party in cui le estemporanee esibizioni sono ordinaria amministrazione. La sfilata dei nomi del jet set salsero internazionale è piuttosto folta:

  • Adelaida Rodriguez (USA)
  • Angel Ortiz (USA)
  • Francisco Vasquez (USA)
  • Ismael Otero (USA)
  • Leon Rose (UK)
  • Robert Charlemagne (UK)
  • Salomon Rivera (USA)
  • Manuel Mascarell (SP)
  • Pedro Gomez (IT)
  • Jay & Candy (USA)

Ognuno di loro propone degli interessanti workshops nel proprio stile. Ma la serata clou del Congresso è sabato 11 Agosto nel salone del GrandBallroom del Fira Palace, con le esibizioni di 17 team:

  • Culture Sillage (Germania)
  • BCN Salsa Dancers (Spagna)
  • Dance Squad (Olanda)
  • Albertoypaola/Salsaconexion (Italia)
  • Salomon & Sandra Rivera (USA)
  • Jay & Candy (USA)
  • Oran Krasniqi (Svizzera)
  • Salsa Fuego Berlin (Germania)
  • Sals'Appeal (Francia)
  • Power Salsa (Svizzera)
  • Mambo Swingers (Spagna)
  • Pura Salsa de Cadiz (Spagna)
  • Dance Unlimeted (Austria)
  • Footworkdanceteam (Olanda)
  • Caliente (Bulgaria)
  • Salsa con Clase (Germania)

Rica Salsa (Spagna)

Il folto e caloroso pubblico sottolinea con grandi applausi gli shows, molto diversi fra loro. I team propongono per lo più delle simpatiche (anche se non sempre molto pertinenti) scenette a tema, inframezzate da pezzi di ballo in gruppo. Gli shows delle coppie (Salomon & Sandra Rivera, Jay & Candy, Albertoypaola) invece, è incentrato sul virtuosismo tecnico e una precisa interpretazione del brano musicale scelto. E'indubbio che, oramai, la via dei Congressi e dei Festival abbia preso una sua ben precisa direzione di espansione nel mondo della Salsa, proponendosi essi come eventi primari di aggregazione e divertimento per tutti coloro che amano le ritmiche della musica del mambo/salsa.
 


7/30/02 Strumenti del Son: la botija - l'organo oriental
Questi due strumenti molto diversi sono caratteristici del primo periodo del son, a cavallo fra 800 e 900, nella zona orientale di Cuba. L' organo oriental poi ha proseguito la sua attività anche successivamente, diventando uno dei simboli della tradizione folclorica cubana. La BOTIJA era adoperata con funzione di basso, in alternativa alla marimbula. Si trattava di un¹anfora che abitualmente veniva usata per il trasporto dell'olio; per farla suonare vi si praticava un foro su un lato, da dove si soffiava dentro usando contemporaneamente una mano per chiudere a intermittenza l'apertura dell'anfora. Così facendo si produceva un suono che si armonizzava con gli altri strumenti. Secondo il musicologo cubano Fernando Ortiz, la botija sarebbe di origine africana e veniva chiamata anche 'bunga'.

L'ORGANO ORIENTAL invece era in pratica un grande CARILLON, cioè uno strumento che esegue meccanicamente - azionato da una manovella - una sequenza musicale prestabilita. Nella versione a cilindro con le tacche, era stato importato dalla Francia e se ne trovavano alcuni piccoli esemplari a Cienfuegos. È detto anche organo di Manzanillo dal nome della città cubana dove ne sono stati realizzati, da Francisco Borbolla, i primi esemplari locali. Ma da molto tempo, per registrare la musica non si impiegano più i cilindri con le tacche, bensì dei grossi fogli bucherellati, che potete vedere in foto al link che vi segnalo. L' organo orientale è stato usato per accompagnare non solo il son ma anche la polka, il danzón e altri balli. Questo link fa parte di un sito cubano istituzionale, che si chiama come un quotidiano di grande diffusione nella Isla Grande.

http://www.granma.cubaweb.cu/2001/10/18/cultura/articulo03.html


 
7/30/02 Dal Danzón al Songo: 100 anni di musica cubana.
(Ho scritto cento anni, ma sono anche di piuuù!) Comunque, il punto è questo: è capitato a me ­ e sta succedendo anche ad altri amici salseri ­ una cosa bella e 'imprevista': avevamo cominciato 'solo' per ballare, e poi ci siamo innamorati ANCHE della musica!

Certo che con la musica caribeña NON facciamo un grosso sforzo, per amarla, abbiamo solo l'imbarazzo della scelta! Perché dai pezzi più romantici (ballate e boleri) a quelli più scatenati (descarghe e timbe), nella 'nostra' musica troviamo proprio tutto. E allora, tanto per avere uno SGUARDO (anzi: dovrei dire un orecchio!) d'INSIEME, possiamo visitare il sito che vi consiglio: ci troveremo una ventina di pezzi musicali BELLI da ascoltare, che possono servirci anche per imparare a 'riconoscere' (per chi non li conosce ancora proprio tutti) molti generi musicali, vecchi e nuovi. Su quel sito c'è di tutto, 'mescolato' come in un Orico' piatto Ocriollo'! E tra l'altro gli autori ­ e gli esecutori ­ dei vari pezzi sono PREGEVOLI, per cui vi invito a ricordarvi i loro nomi, se già non li conoscete. Tra tutti, segnalo tre artisti che, dire grandi è dire poco: Arsenio Rodriguez, Benny Moré e Cachao; fra i generi musicali, vorrei invece che prestaste particolare attenzione al Danzón e al Son, che ci serviranno per continuare il discorso sulla musica cubana e le sue origini, nei prossimi mesi. Ora vi auguro una navigazione molto piacevole, hasta la proxima. Besossss

http://www.mamborama.com/cuba_music.html

 


 
7/18/02 Musica dominicana: il merengue e la bachata
Non si vive di sola salsa! Ci sono ­ per esempio ­ anche il merengue e la bachata, due generi musicali ballabili che si sono sviluppati nella Repubblica Dominicana. Il merengue risale addirittura alla metà del 1800; la bachata invece è più recente: se ne sente parlare a partire dagli anni Sessanta. Sono due balli molto amati, dentro e fuori dell'isola; formatisi nelle classi sociali più basse, rurali, si sono poi diffusi gradualmente fino a essere eseguiti ovunque. Il merengue, che ha radici in uno stile della danza cubana chiamata habanera, ha coinvolto profondamente l'animo della popolazione dominicana durante la lotta per l'indipendenza da Haiti (che oggi è la parte occidentale dell'intera isola) a metà Ottocento, anche perché ­ soprattutto nel periodo delle origini ­ i suoi testi contenevano riferimenti patriottici e di satira politica. Si narra infatti (tra la storia e la leggenda) che nel 1844 si cantava e ballava il merengue sul campo di battaglia dove si lottava contro le truppe haitiane; e questo stesso tipo di musica fu utilizzato anche per festeggiare dei combattimenti vittoriosi. Anche se le classi alte e la stampa cercarono di contrastare il dilagare del merengue, da loro giudicato immorale e volgare, questo ballo, per il suo ritmo rapido, sincopato, gaio, che contiene e sprigiona una energia irresistibile, finì per sostituire quello che fino ad allora era stato il ballo più diffuso: la tumba. Più romantica nei testi e nel ritmo è invece la bachata, che deriva dal bolero cubano.

Il sito che segnalo è non soltanto ricco di riferimenti storici e geografici, ma contiene anche l'elenco dei principali artisti dei due generi, con notizie biografiche ed esempi musicali.

http://home-3.tiscali.nl/~pjetax/htmlfile/indexpage.html


 
7/18/02 Alle origini del son: el CHANGUI
Se il son è il padre della salsa, allora si potrebbe quasi dire che il changuí è il nonno! Il changuí nasce infatti intorno al 1860 a Guantánamo, estremo sud-est di Cuba, da dove proviene il tres, e da dove partì il primo musicista Oriconosciuto¹ di son ­ Néné Manfugás ­ per andare a suonare il son al carnevale di Santiago alla fine dell'Ottocento.

Ma andiamo per gradi. Che cos'è di preciso il changuí? E' una musica-da-ballo popolare di origine rurale, che si eseguiva nella seconda metà dell'Ottocento in occasione di feste (cumbanchas) paesane, durante le quali ci si incontrava per ballare, mangiare il maiale e bere ron finché ce n'era. Il gruppo che suona il changuí è composto dal tres (la chitarra cubana), la marímbula per fare il basso, un guiro di metallo chiamato guayo (una specie di grattugia che si usa anche per il merengue, originaria di Haiti), i bongó e le maracas. In confronto al son, nel changuí le maracas si sentono però più dei bongó. Nel changuí sono presenti radici africane bantù (dal Congo) riconoscibili fin dallo stesso nome, che si richiama a una divinità (oricha) di origine africana: il potente Changó, signore del tuono, del fulmine e del fuoco, della guerra, e della virilità, dunque della fertilità. I testi delle canzoni generalmente invitano gli ascoltatori a danzare e a gozar.

Nel corso del Novecento, fra i gruppi che hanno mantenuto un contatto con la radice changuí si ricorda l'Orquesta Revé di Elio Revé, originario di Guantánamo: un gruppo che ha costituito una grossa scuola per molti artisti di grande valore, tra cui Juan Formell. Al fondatore del gruppo è succeduto oggi il figlio Elio jr, di cui potete sentire, nel sito che vi consiglio, un changuí tratto dal suo recente album OChanguí en la Casa de Nora' (che, detto per inciso, è la madre di Elio jr). Il sito in questione è britannico e si occupa di musica centro e sud-americana.

Il changuí è stato importante. Come dice il fratello di Elio Revé, Oderquis: Sin el changuí no hay son y sin el son no hay salsa, imagínense el resto.

http://www.tumi.music.ndirect.co.uk/english/cubanaudio.htm


 
7/5/02 Si fa presto a dire son! ­ La struttura e il montuno
E invece, dire SON non è affatto una cosa scontata: anzi, il discorso è tanto affascinante quanto complesso! Originariamente, il son era formato da una introduzione seguita da un ritornello (estribillo) che si alternava a parti di voce solista. Il son inoltre era ­ ed è ­ POLIRITMICO. Cioè contiene (all¹interno di OGNI singola composizione) alcune figure ritmiche sovrapposte, che si sviluppano in modo indipendente l¹una dall¹altra: quella eseguita dalla clave, quella del basso sincopato (tumbao), quella della percussione (bongò+maracas); a queste tre, si aggiungono la melodia (voce o strumento solista) e il MONTUNO, eseguito in origine dal tres e, in seguito, anche dal pianoforte.

Se ascoltiamo un son cercando di percepirne le varie parti, possiamo sentire da un lato il montuno: ostinato, sincopato, veloce, direi quasi inesorabile; dall¹altro, la voce del cantante (oppure di uno strumento solista) che improvvisa o quasi. Una specie di dialogo: domanda e risposta.

Per avere un esempio che mostri chiaramente come i vari strumenti seguano ritmi che DIALOGANDO fra loro creano una struttura poliritmica, ho scelto un sito dove si può sentire interamente un pezzo piuttosto lungo (circa 5 minuti). L¹ho scelto soprattutto perché si sentono entrare i vari strumenti uno dopo l¹altro, e si sente MOLTO bene il montuno del piano. E anche perché questo discorso della struttura (anche se dall¹Ottocento a oggi sono stati cambiati e aggiunti degli strumenti) è rimasto ancora sostanzialmente valido: e infatti a tutt¹oggi si continua a comporre son.

http://www.geocities.com/ajen22/sonmontuno.html


 
7/5/02 Romantico, struggente BOLERO
Sono ormai gli ultimi decenni dell'Ottocento quando comincia a uscire allo scoperto la 'musica mulata', la grande musica nata in terra caraibica dall'incontro fra la cultura ispanica e quella africana. E tra i primi generi ­ cantabili e ballabili ­ sbocciati a Cuba (nella zona orientale, a Santiago) c'è il Bolero: una ballata intensa e struggente, fatta originariamente solo di chitarra e voce, costruita in tempo di 2/4. Sintesi vocale di Africa e Spagna, stupenda 'fusione' della passione e del sentimento di due anime. Il Bolero tradizionale.

Intorno agli anni Venti il genere si evolve (tra l'altro, i compositori adoperano come testi le poesie di noti poeti) e si diffonde rapidamente anche al di fuori dell'isola, trovando terreno fertile soprattutto in Messico e a Puerto Rico, anche con delle varianti: il bolero-mambo e il bolero-beguine, per esempio. Poi fa il giro del mondo (e da allora, ancora non ha smesso di girare!)

Nel sito che vi consiglio potrete ascoltare delle incisioni recenti, fra cui l'INDIMENTICABILE 'Piensa en mí' (qualcuno si ricorda COME era interpretata nel film 'Tacchi a spillo' di Almodóvar?) Ci sono anche tutti i testi delle canzoni: come dicevo, stupende poesie. Oltre a un album di Bolero, il sito presenta poi altre incisioni, fra le quali segnalo due Son leggendari: 'Bilongo' e 'Manicero'. NON ve li perdete! sono un assaggio dei Son che verranno... presto.

Hasta la musica, siempre

http://www.ambos-mundos.com/esp/discography.htm


 
7/5/02 Orgoglio Cubano: 'La RUMBA Soy Yo'
Poco prima di Natale Vi avevo scritto notizie su come la rumba VIVE a Cuba: vive e prospera, grazie all'attività ­ anche cinquantennale! ­ di gruppi come Los Muñequitos de Matanzas. Ma loro sono "solo" uno dei gruppi cubani che fanno la rumba; poi ce ne sono TANTI altri... e poi, non è solo questo: la Rumba a Cuba è una radice viva e vitale, che ha dato vita anche ad altri balli (vi dice niente la SALSA?)

Allora: proprio l'anno scorso, alcuni FAMOSI artisti cubani hanno collaborato alla realizzazione di uno splendido album, interamente cubano (autori, interpreti, registrazione, casa discografica), che ha vinto il Grammy. E NON è una cosa da poco... (considerando poi tutte le varie implicazioni sociali e politiche). EPPURE... la MUSICA VINCE, quando è GRANDE. Se volete ascoltare qualche pezzo (tre pezzi) da questo 'rico' CD, che è stato intitolato con orgoglio 'La Rumba Soy Yo', andate subito a linkarvi al sito che ho trovato!

Vi anticipo i nomi degli artisti? Dunque, SE vi "bastano" i gruppi tradizionali, che fanno la rumba da decenni: Los Muñequitos; Los Papines; Yoruba Andabo; Clave y Guaguancó. Uhm... ancora NON vi bastano? E allora ci aggiungiamo: Tata Guines, Mayito Rivera... Isaac DELGADO... e poi ­ a titolo strettamente personale: il mio pezzo preferito! ­ Lazaro Dagoberto Gonzalez con 'Un violin para Chano'.

Ma ora le parole non servono più: ora arriva la Rumba! Buona navigazione, hasta la proxima

http://www.lajiribilla.cu/2001/n26_noviembre/764_26.html


 
7/5/02 Le PAROLE della Rumba
Ci dicono che la Rumba è la madre della Salsa... la Rumba: magnifica e vivace mescolanza (indivisibile!) di musica-e-ballo, nata sul suolo cubano. Ballo di coppia, come un dialogo fra i ballerini e le percussioni... Già... uhm. Uhmmm... io adoro le percussioni, e non sono certo la sola, ma... ma insomma: di che cosa canta la Rumba? Non se ne parla mai! E allora, navigando un po' in giro ho trovato le PAROLE di tante Rumbe tradizionali. I testi, insomma. Tantissimi testi! E li potete leggere sul sito che vi ho segnalato.

Non speravo tanto: c'è di tutto e di più! Sia per quanto riguarda gli autori (quasi un secolo di Rumba: mica male!) e sia per gli argomenti, che vanno dalle serenate all'amor di patria, dall'orgoglio cubano all'invocazione agli Orichas... ma devo dire che quello che più mi ha 'divertito' sono le canzoni sulla vita di tutti i giorni, che contengono commenti che mi hanno fatta rotolare dalle risate: chi si lamenta delle critiche che riceve, chi rimprovera una persona pettegola... e il coro risponde: "Callate, lenguasá!", oppure: "Nicolasa, tu lengua tiene pimienta!"

C'è poi chi invita i vicini alla Rumba ("mi guaguancó tiene un algo que nace del corazón") e chi incoraggia un rumbero a ballare: "Baila rumberito, baila pa' yo mirar!"; chi invita tutti a divertirsi con la Rumba: "Guaguancó para que gozen, guaguancó!" (di Arsenio Rodriguez: mica di uno qualunque!) e così via... andatevele a leggere, perché purtroppo non ve le posso raccontare tutte! e mi piace salutarvi con le parole di una Rumba di Ignacio Piñeiro: "Donde andabas anoche? Que vengan quién aprecie sonoridad... que vengan para que aprecie dulce cantar".

Vamos a rumbear... hasta la proxima.

http://www.ultranet.com/~nmwar/lyrics.html


 
7/5/02 Strumenti del Son: IL GUIRO
Dove e quando salta fuori? Siamo ancora nella parte orientale di Cuba, alla fine dell'Ottocento. Abbiamo già visto che i primi Son sono fatti di canto e base ritmica eseguita con il Tres. Ma si aggiungono presto altri strumenti e, fra questi, il GUIRO. Secondo alcune fonti, il Guiro era utilizzato già dalle popolazioni indigene originarie (indios) nel periodo pre-colombiano; secondo altre, invece, è uno strumento di origine africana bantù (proveniente dal Congo).

Ma che cos'è il Guiro? Si tratta di uno strumento popolare a percussione, costruito con il guscio duro (praticamente corteccia) di un frutto svuotato (una specie di zucca). Può essere lungo dai 30 ai 50 cm, con un diametro di 10 cm circa. Nella parte esterna della corteccia-guscio vengono scavati dei solchi paralleli; il Guiro si suona poi generalmente facendo scorrere su quei solchi una bacchetta: raspando, per così dire, come su una grattugia. In effetti, a scriverlo fa un po' ridere: ma in realtà il Guiro ha un suono molto tipico che riempie, arricchisce e caratterizza il tessuto musicale.

Mi rendo conto che PARLARE di PERCUSSIONI è sempre una cosa un po' incompleta; perciò ho trovato un sito interattivo che ci fa capire come suonano alcuni strumenti del Son e della Salsa: fra cui, anche il Guiro. Alcune indicazioni: una volta collegati con il sito, cliccate a sinistra sulla parola INDEX; poi, in basso sulla parola PERCUSSIONS. Infine... sui disegni degli strumenti, uno alla volta.

Buona navigazione e buon divertimento!

Hasta la musica, siempre

http://salsa.media-site.com/anglais/index.html


 
7/5/02 Gli strumenti del SON: il TRES cubano
Dove-come-quando nasce il Son?

Ambientazione: ultimi decenni dell'Ottocento, parte orientale di Cuba; in particolare, le zone rurali della regione montuosa intorno a Baracoa, Guantanámo, Manzanillo e i dintorni di Santiago. Vi confluiscono elementi non solo afro-ispanici, ma anche francesi provenienti dalla vicina Haiti.

Occasione ufficiale: durante le feste del carnevale di Santiago (che si svolgeva e si svolge nel mese di luglio alla fine della 'zafra', cioè dopo il raccolto della canna da zucchero), nel 1892 si sentono suonare e cantare i primi Son. Si tratta di un canto accompagnato ­ inizialmente ­ solo dal TRES: uno strumento a corde nato in terra cubana, che assomiglia a una chitarra. E' fatto di sei corde unite a due a due, e la cassa armonica è costituita da una cassa di legno madera ('cajón'), di quelle che si usavano per imballare il baccalà. Pare che sia originario di Baracoa.

Perché è così importante, il tres? Da un'intervista con il tresero contemporaneo Pancho Amat: "Induce el ritmo, la esencia, lo que llamamos TUMBAO. Lo que sostiene el canto. Es básico para el son". E infatti, questo strumento che sembra così primitivo è servito per costruire la base del Son, il 'montuno', cioè quel ripetersi ostinato di note che SINCOPANDO il ritmo gli dà quel sapore speciale... solo suo. Ma non ve lo posso descrivere: lo dovete ascoltare. E infatti, nel sito che vi segnalo potrete trovare un esempio di montuno eseguito con il tres e altre informazioni sullo strumento. In più, esplorando il sito potrete scoprire preziose notizie su altri strumenti del Son, fra cui, importantissimi, i 'bongò' e la 'marimbula' (che serviva per fare il basso e, in seguito, sarà sostituita dal contrabbasso).

Hasta la proxima, sempre con il Son

http://salsablanca.com/pages/ethno/instruments/tres


 
7/5/02 I padri del SON
Parliamo di Son: e finora, è l'argomento più impegnativo che ho affrontato musicalmente! Perché il Son è Cuba, ma è anche Cuba nel mondo; e poi c'è il 'viejo Son', ma ci sono anche le sue varianti e derivazioni... Allora: al pari della Rumba ­ ma un po' meno afro rispetto alla Rumba ­ il Son nasce da radici africane incrociate con radici spagnole. Si forma nella zona orientale di Cuba alla fine dell'Ottocento, si trasferisce all'Avana negli anni Dieci, da lì spicca il volo fino in Europa e, dopo molti decenni, a sua volta darà vita alla Salsa, ma... questa è ancora un'altra (bellissima) storia! Solo per dire che il Son è anche il 'padre della Salsa'; anzi, alcuni cubani più legati alla tradizione non riconoscono la Salsa come genere autonomo e la continuano a chiamare Son. Da sempre.

Per cominciare il discorso sul Son, voglio ricordare il nome di alcuni 'soneros' IMMORTALI (non esagero!): Ignacio Piñeiro, Miguel Matamoros, Francisco Repilado (detto poi Compay Segundo), Arsenio Rodríguez, Benny Moré. Da soli e con i loro gruppi, questi artisti rappresentano una parte rilevante della musica del Novecento e hanno fatto BALLARE tutto il MONDO (ancora adesso!) I dettagli e le date li potete trovare sul sito che vi ho segnalato.

Una notizia curiosa, prima di salutare: il Son nasce nella zona di Santiago e poi si 'trasferisce' all'Avana... mentre dall'Avana, parallelamente, la Rumba passa a Santiago! Un simpatico scambio di musica e di ballo. Perché la musica, unisce...

Hasta la Salsa y hasta el Son


http://www.anapapaya.com/especial/e_son.html
 


7/5/02 Gli strumenti del son: le MARACAS
Si tratta di uno strumento davvero antico: a quanto sembra, addirittura precolombiano! (utilizzato cioè fra le popolazioni indie delle isole Antille ancora prima dello sbarco di Cristoforo Colombo). Peraltro anche in Africa esistono strumenti di questo tipo, per cui ­ secondo alcuni studiosi ­ non si può escludere una contaminazione africana; tuttavia, l¹opinione prevalente è che le maracas siano originarie del centro-America.

Di che si tratta? Ogni maraca tradizionale è ricavata dal guscio di un frutto (non sempre dello stesso tipo: purché sia grande più o meno come una grossa arancia) piuttosto duro, che viene riempito di semi secchi e poi fissato a una specie di manico legnoso. Impugnando il manico per scuotere il frutto cavo, i semi urtano fra loro e con l¹interno del guscio, producendo così il caratteristico suono. Di solito le maracas si adoperano due alla volta (impugnandone una in ogni mano) e spesso vengono suonate (tocate) dal cantante del gruppo.

Nei primi gruppi di son, fin dal periodo santiaguero (fine Ottocento) le maracas si suonavano insieme al tres, alla chitarra, alla marimbula, ai bongò, alla clave, e in alternativa al guiro (ma non sempre: nel periodo delle origini infatti le formazioni musicali non erano mai fisse).

Il sito che vi segnalo stavolta è uno dei più noti negli Usa (e anche altrove) per la diffusione degli strumenti latini a percussione, fra cui le maracas. Nella pagina linkata potrete trovarne molti (moderni) e avrete la possibilità di ascoltarne il suono (singolarmente). Ma vi consiglio vivamente di navigarlo tutto, il sito: non solo per vedere come sono fatte tutte le più diffuse percussioni latine, ma anche per ascoltare dei brani musicali in cui dette percussioni suonano in un gruppo ordinato.

http://www.lpmusic.com/Product_Showcase/Hear_Our_Instruments/single_instruments.html


 
7/5/02 Strumenti del son: I BONGÓ
Sono due piccoli tamburi di origine africana, creati in terra cubana. Adoperati per eseguire i primi son fin dal periodo santiaguero (fine Ottocento), hanno acquisito poi ulteriore importanza nell¹ambito dei gruppi di soneros di L¹Avana negli anni Venti.

Si ricavavano scavando dentro un pezzo di tronco d¹albero, che veniva svuotato e poi ricoperto con un pezzo di pelle ben tesa. Alti circa 20 cm, i due piccoli tamburi sono quasi uguali; quello più grande si chiama hembra (femmina), il più piccolo macho (maschio). Sono uniti fra loro (in origine, da un pezzo di legno madera), e si suonano tenendoli fra le ginocchia e percuotendoli con le dita e con il palmo delle mani.

Nei primi gruppi di son, la funzione e l¹importanza dei bongò sono state notevolissime, in quanto ­ in assenza della conga e dei timbales ­ la percussione era affidata proprio a loro. Nel sito che vi consiglio questa settimana, nella sezione curata dal bongocero Matthew ­ molto attivo non solo come musicista ma anche come divulgatore ­ troverete alcuni MAGNIFICI esempi musicali dove il bongò la fa da padrone; fra questi, vi segnalo il mitico El quarto de Tula e anche El vendedor del Agua. Detto per inciso, il sito in questione (picadillo) è uno dei più quotati nel panorama statunitense, per quanto riguarda la musica latina.

E ora vi auguro buona navigazione hasta la proxima

http://www.picadillo.com/picadillo/matthew/greatsolos.html


 
7/5/02 Strumenti del Son: LA MARIMBULA
Un nome bello e strano, per uno strumento MOLTO antico, nato in Africa un po' di secoli fa (le prime notizie risalgono alla fine del 1500!). In Africa o forse ancora più lontano, dato che sono stati trovati strumenti simili anche in estremo Oriente, cioè a Bali e a Giava.

La MARIMBULA è uno strumento a percussione che è stato utilizzato nei primi gruppi di Son per fare il basso. Quella della marimbula è una grande famiglia ­ chiamata mbira, che potete conoscere nel sito che vi consiglio ­ di strumenti che si suonano facendone vibrare le lamelle con i polsi e le dita; a vederli e a sentirli, a me ricordano molto lo xilofono.

Come si costruisce? A Cuba ­ dove fu introdotta da popolazioni africane di origini bantù provenienti dal Congo ­ la fabbricavano originariamente adoperando i soliti cajones che erano usati per imballare il baccalà; nel cajón veniva praticato un foro, vicino al quale era applicate stanghette, che tenevano insieme alcune lamelle metalliche di numero variabile da tre in su, e di grandezza diversa. Per suonare lo strumento, il musicista ci si sedeva sopra piegandosi in avanti e facendo vibrare le lamelle con le dita, originando un suono che veniva amplificato dalla cassa armonica.

Nei primi gruppi di Soneros la marimbula viene suonata insieme al tres, ai bongò, alla clave, e viene sostituita a volte ­ con funzione sempre di basso ­ dalla botija (di cui parlerò un¹altra volta); in seguito, a partire dal periodo habanero (anni Dieci), sarà sostituita quasi sempre dal contrabbasso.

Hasta la salsa y hasta el son

http://www.nscottrobinson.com/mbiragallery.htm


 
6/10/02 Los Angeles il 4° West Coast Salsa Congress
Hollywoodiano, come si conviene alla città che lo ha ospitato, si è svolto all'Hollywood Park Casino di Los Angeles il 4° West Coast Salsa Congress, il congresso mondiale che ha visto partecipare 3500 ballerini, 11.000 persone e 120 teams da ogni parte del mondo ...

Niente da dire. L'industria americana dello spettacolo non ha rivali al mondo. Qualsiasi cosa decida di intraprendere, i risultati sono davvero encomiabili. Professionalità, un'organizzazione mastodontica tale da far impallidire qualsiasi altra iniziativa similare, capacità e fiuto del business sono le tre direttive basilari di questo Congresso. Oggi come oggi, due società si contendono la leadership mondiale nell'organizzazione di Congressi/festival internazionali legati al ballo e alla musica salsa:

  • Albert Torres Production - Los Angeles
  • All star Entertainment - Portorico

A Los Angeles lo star-system della Salsa made in USA ha spiegato le ali, presentando il meglio del meglio del proprio repertorio. 3500 dancers, coinvolti in 3 giorni di stages e shows, con 11.000 persone che hanno assistito agli eventi non solo di ballo, in quanto si sono esibiti artisti del calibro di J.A. El canario, Oscar d'Leon, J.Polanco, Sonora Carruseles, Manolo y su Revolucion Juvanil (15 anni, considerato il nuovo Tito Puente di Portorico ) ...

L'Hilton LAX di Los Angeles, un super hotel da 8000 camere piazzato nei pressi dell'aeroporto, si è improvvisamente riempito di un fiume di salseri dal 23 al 26 Maggio. Si inizia Giovedì 23 con un party sulla spiaggia di Santa Monica (una delle 6 spiaggie di quest'immensa metropoli assieme a Venice Beach, Redondo, Long Beach, Marina del Rey e Malibù) per dare il benvenuto da parte della Albert Torres Productions, la società internazionale che organizza oggi 12 Festival/Congressi di salsa nel mondo (Los Angeles, New York, Tokyo, Honk Kong, Londra, Parigi, Haarlem (NL), Barcellona (SP), Guadalupa, Berlino, San Francisco, Miami). Venerdì 24 stages, stages stages: Edie Lewis Espinoza, una delle salsa stars americane (cofondatrice di www.salsaweb.com, il portale della salsa usa più cliccato al mondo), ne improvvisa perfino uno nella hall del monumentale Hilton LAX Hotel ...

Io e Paola saltiamo da uno stage di afrobomba con J.Santana ad uno di puertorican style con Felipe Polanco e poi ancora ad uno di ny style con Luis Zegarra. Alla sera siamo cadaveri, ma ci sono gli shows e la serata di ballo all'Hollywood Casino, per cui tirarsi a lucido è d'obbligo. Nel pomeriggi di sabato e domenica ci sono gli show dei "first time". Molte coreografie sono veramente simpatiche e i team dimostrano di aver lavorato sodo per portare sul palcoscenico il loro spettacolo. Gli show serali sono dominati da uno sfrenato atletismo dei dancer, anche se molti paiono una copia l'uno dell'altro e, alla lunga, ferma restando l'abilità degli esecutori, divengono un po'noiosi. Ma il pubblico eterogeneo dell'Hollywood Park, pare divertirsi molto, sottolineando i vari passaggi, compreso il nostro, unico team italiano presente, con grandi applausi. Ma Hollywood è pur sempre Hollywood e certe sceneggiate da cinema paiono comunque far colpo. E' il caso della già citata Edie Lewis che compare in scena dentro una bara egizia recitando più un copione da film tipo la "Mummia" che uno show di salsa ...

Certamente dare un giudizio è difficile. I ballerini portoricani (Felipe Polanco Dancers, Papa Tambor di Jorge Santana) continuano a catturare l'attenzione per il loro originale stile, grinta e virtuosismo tecnico e si scontrano con l'esasperato atletismo e la presenza di "tricks" (trucchi) e sceneggiate (modello team Los Rumberos - Salsabor y Chachè) su cui la maggior parte dei team presenti hanno impostato le loro dimostrazioni. Comunque, a prescindere dai gusti personali di ognuno, questo evento di portata mondiale che ha visto riuniti salsa dancers dai 5 continenti, fa presumere che il ballo "salsa" sia oggi praticato alle più svariate latitudini e, a quanto pare, dimostri una sfrenata vitalità che lascia ben sperare. In particolare la presenza di moltissimi dancer dal sud est asiatico (Giappone, Corea, Cina) conferma che la salsa sta abbattendo molte barriere etniche e culturali in tutto il mondo creando una grande unità in persone che si riconoscono in questo fenomeno musicale che è la salsa.
 


6/4/02 LIBRI. Salseando y Bailando by Enzo Conte
Dire che Enzo Conte sia solo un ballerino appassionato di salsa che scrive dei libri sarebbe inesatto. Enzo infatti, è uno dei personaggi più carismatici che si sono distinti per la loro opera di diffusione della cultura legata al pianeta salsa (portoricana in particolare) in Italia ...

Asserire di non conoscere Enzo Conte, per un appassionato di salsa, è un po' come sentire un alpinista dire che non mai sentito parlare di Messner. Musicista, scrittore, ballerino, coreografo, salsero con la passione dei viaggi ai tropici (Portorico in particolare) Enzo è uno di quegli artisti eclettici a cui riesce di coniugare in sè molteplici sfacettature dell'arte: il ballo, la musica, lo scrivere. E di questa sua vena se ne giovano, già da anni, diverse generazioni di appassionati dei balli afro caraibici che, in lui, hanno trovato un costante punto di riferimento sia come insegnante di salsa, sia come scrittore sul tema, sia come "trade d'union" con personaggi e luoghi esotici che Enzo ha avuto la fortuna di frequentare a più riprese.

Nella sua ultima uscita editoriale "Salseando y Bailando" Enzo Conte traccia un magistrale affresco della storia della salsa, sviscerata ed analizzata attraverso processi socioculturali ed economici che danno un quadro fotogtafico ben chiaro dei vari "momenti" della complessa evoluzione di questa tipologia musicale e dei balli del Caribe in generale. Terzo dei suoi libri (ndr. Salsa, il Tropico dell'anima è stato il primo, seguito poi da Salsa Portoricana ), Salseando y Bailando, infatti, introduce al grande pubblico tematiche storiografiche ottimamente approfondite e molteplici spunti di riflessione sulla salsa come "fenomeno di costume". 10 capitoli di avvincente lettura con Enzo nelle vesti del reporter di un mondo che conosce bene ed ama, dove tra figure carismatiche del ballo (come l'amico e maestro di Conte stesso, il portoricano Miguel Matos Chevere alias Papito Jala Jala), musicisti, appassionati ballerini, pagina dopo pagina il lettore viene guidato in un soft-tour da Cuba a New York via Portorico, in un flusso continuo di anedotti, notizie e riferimenti bibliografici che si stemperano l'uno nell'altro, giungendo fino all'Italia, vista come un'isola tutto sommato felice di un pianeta, quello della salsa, che continua a fare ovunque e nonostante tutto, entusiasti proseliti.


 
6/4/02 VIDEO DI BALLO. Salsa secrets revealed by S.Rivera
Il centro de salsa de Salomon Rivera è una delle scuole americane più conosciute. Salomon è un ballerino "prodigio" avendo iniziato ad esibirsi in pubblico all'età di 6 anni ...

Moltissime sono le persone che hanno imparato a ballare salsa negli USA da Salomon Rivera, uno degli istruttori più noti d'America. Salomon dirige il centro JC Fandango nella contea di Orange, una delle scuole di salsa più prestigiose degli Stati Uniti. In coppia con la sorella Sandra, ha realizzato una serie di 8 video didattici di buona fattura, divisi per livelli di apprendimento, dove spiega con semplicità e precisione come ballare mamabo e salsa.

Li trovi su: www.salsavideo.com


 
6/4/02 BIOGRAFIE. Luis Perico Ortiz
Luis Ortiz, meglio conosciuto con il soprannome di "Perico", ha il dono di possedere una musica che muove emozioni profonde nel pubblico ...

Trombettista d'eccezzione, Luis Ortiz, portoricano, nasce nel Conservatorio di Musica di Portorico ed inizia la sua carriera appena diciottenne come tromba solista ospite della Symphony Orqchestra. Durante trent'anni di attività in cui la sua esecuzione passò dal Pop al jazz, dal latin jazz alla salsa, Luis ebbe occasione di accompagnare grandi artisti come Paul Anka, Sammy Davis jr, Trini Lopez, Tony Bennet. Nel 1970 trasferitosi a New York, divenne fondatore di diverse case di produzione musicale, pur continuando a suonare e divenendo un mito come trombettista. Negli ultimi anni ritornato alla sua isola natale, Luis Ortiz ha collaborato con diversi artisti come Domingo Quiñones, Papo Lucca, Bobby Valentin in delle jamming sessions di cui è divenuto produttore.


 
6/4/02 Festival ed Eventi latini per l'estate

Valencia - Spagna - 6/9 Giugno
Congresso Salsa Spagna
Org. Manuel Mascarell & All Star Ent.
http://www.salsacongresspain.com


Skien - Norvegia - 7/9 Giugno
1° Norway Salsa Congress
http://www.salsasite.com


Haarlem - Olanda - 21/23 Giugno
5° European Salsa Festival
Org. Castillo Dancentre & Albert Torres prod.
http://www.salsafestival.nl


Falsterbo - Svezia - 26/30 Giugno
1° Salsacamp Festival
http://www.salsacamp.com


Polonia 28/30 Giugno
1° International Salsa Festival
info: monika_jaranowska@yahoo.com


Santo Domingo - Rep.Dominicana - 3/7 Luglio
1° International Salsa Congress
http://www.drsalsacongress.com


San Pietroburgo - Russia - 5/7 Luglio
2° International Russian Salsa Congress
http://www.salsaviva.narod.ru


San Juan - Portorico - 26/7 > 4/8
The Bacardi Salsa Congress
org. All Star Entertainment
www.salsacongress.com


Barcellona - Spagna - 8/12 Agosto
2° Mediterranean Salsa Congress
Org.Christian Pao & Albert Torres Org.
http://www.salsaconpao.de/barcelona/english/index-barc-englisch.htm


 
5/6/02 VIDEO DI BALLO: Mambo/Salsa n.y.style
Il più puro stile mambo/salsa dei nights niuiorchesi proposto in questo video da uno dei nomi più conosciuti del mambo, Angel Navarro ...

Angel Navarro da molti anni insegna in NYC nei dancestudios di Mambo Unico il mambo/salsa ny style. Il suo è il classico stile da night club, con molti giri e lanci della donna, nonchè alcuni tricks mutuati dal Latin Hustle. Tecnicamente ben costruito, il video spiega senza troppi fronzoli le figure più comunemente usate dal salsa dancers nella Grande Mela. Le spiegazioni sono piuttosto sobrie, ma il video nel complesso è chiaro e seguibile senza troppe difficoltà anche da un principiante.

Lo trovi su: www.mambounico.com  ---> videos
 


5/6/02 LIBRI: Rumba Guaguancò Conversations
Uno splendido libro sulla Rumba e in particolare le percussioni, accompagnato da un CD didattico ...

Guaguancò Conversations trae spunto dalla comunicazione atipica che si instaura fra il drummer (suonatore di percussioni), i bailadores e la musica stessa. Una conversazione sul filo del ritmo, del movimento e di una melodia quantomai aggressiva e ripetitiva. Il libro in lingua inglese, analizza a fondo il mondo della Rumba Guaguancò/Columbia fin dalle radici africane e la sua progressiva interazione nella società cubana in vari contesti. Di predominio dei ceti poveri, diffusasi nei solares (quartieri poveri di periferia dell'Habana) agli inizi del 1900, la Rumba è rimasta a rappresentare l'anima negra della musica cubana in particolare nei ceti meno abbienti del popolo. Rodriguez tuttavia non si ferma a descrivere la società. Entra in spiegazioni tecniche sull'uso delle percussioni, utilizzando anche un CD di accompagnamento, alfine di rendere il lettore realmente partecipe dell'atmosfera "tipica" della Rumba cubana.

Lo trovi su: www.amazon.com ---> books
 


5/6/02 DOCUMENTARI MUSICALI: Roots of Rythm
Tre video documentari che tracciano la storia della musica latina dalle celebrazioni tribali africane, via Cuba per arrivare ai night clubs niuiorchesi...

Oltre 40 grandi brani da Xavier Cugat, Desi Arnaz, Gloria Estefan, Dizzy Gillespie, Tito Puente, Celia Cruz, King Sunny Ade, Isaac Oviedo, Ruben Blades e moltissimi altri che attraverso la loro musica hanno scritto pagine indimenticabile di storia nel pianeta musicale latino-americano. Il primo video traccia il percorso di arrivo delle tradizioni africane in Cuba. Il secondo l'evoluzione della musica cubana. Il terzo l'internazionalizzazione del sound "salsa" negli USA.

Li trovi su: www.descarga.com ---> videos
 


4/11/02 Hector "Costita" Bisignani: "Estao Todos Ahi"
La Red Records presenta "Estao Todos Ahi" il nuovo album di Hector "Costita" Bisignani. Il sassofonista, clarinettista e flautista argentino mostra una sorprendente abilità nel confezionare un lavoro in cui si mescolano linguaggi di diversa provenienza e natura: ritmiche di stampo afrolatino e afrobrasiliano, la tradizione solistica del jazz nordamericano, echi della musica europea e linguaggi di matrice sia colta che popolare. Il risultato è una musica assolutamente personale che sa farsi ascoltare da un pubblico molto ampio.
 
4/10/02 Poca serietà nell'organizzazione eventi latini
Purtroppo abbiamo costatato la scarsa professionalità e affidabilità del Sig. Roberto Comunian dell'agenzia TimeOut di Rimini che, nonostante gli accordi presi con noi di Discolatino per l'organizzazione di un evento si è reso irreperibile.
Questa non vuole assolutamente essere un'accusa al sig. Comunian, ma un monito affinchè chi intenda intraprendere iniziative nell'ambito della musica latino-americana, si renda conto che ci vuole l'impegno e la serietà di una qualsiasi altra impresa. Lo staff di Discolatino si impegna da molti anni per la diffusione della musica latina e caraibica, così come lo stanno facendo altri colleghi su internet con i loro siti. Ora non ci sembra corretto che qualche personaggio senza scrupoli si avvalga della nostra conoscenza e della nostra esperienza del mondo latino per suo scopo personale!

Auguriamo un buon e onesto lavoro a tutti!

Discolatino.com Staff


...SEGUE...
E' stato molto interessante constatare che, a pochi giorni dalla pubblicazione di questo articolo, il Sig.Comunian (irreperibile per mesi) si è fatto vivo minacciando una denuncia per diffamazione....
...NO COMENT...
 
4/5/02 Festival ed eventi primavera 2002
Dublino - Irlanda 10/12 Maggio Dublin Salsa Festival http://www.salsa.ie/index.htm Parigi - Francia - 18/20 Maggio 2002 Congres de la Salsa http://www.congressalsa.com/ Los Angeles - USA - 27/29 Maggio 2002 "4° West Coast" Salsa World Congress Org. Albert Torres Prod.co http://www.alberttorresevents.com Skien - Norvegia - 7/9 Giugno 1° Norway Salsa Congress http://www.salsasite.com Valencia, España - 6/9 de Junio 2002 3º Congreso Mundial de la Salsa en España http://www.salsamaniaweb.com/ Milano - Italia - 14/16 Giugno Congresso Bacardi Italia http://www.ondatropical.it Haarlem - Olanda - 21/23 Giugno 5° European Salsa Festival http://www.salsafestival.nl/
 
4/5/02 SPOTLIGHTS BIOGRAFIE: Mario Bauza
La connessione fra la musica afrocubana e il cool jazz statunitense fu rappresentata da un uomo che, più di ogni altro, può essee considerato il padre della moderna corrente del latin jazz music ...

Quando Luis Amstrong veniva all'Avana ad esibirsi negli Hotel per i ricchi clienti americani, Mario Bauza era appena un adolescente. Nato nel 1911 a Cayo Hueso, uno dei quartieri più "neri" e poveri, Mario ebbe dalla natura in dono un innato talento per la musica che lo portò già giovanissimo ad esibirsi al sax e alla tromba con piccole orchestre nella capitale cubana. A 15 anni conosce il suo alter-ego, colui assieme al quale rivoluzionerà l'approccio verso la musica afrocubana da parte degli "yankee" americanos: Frank "Machito" Grillo. Trasferitosi a New York, Mario Bauza, dopo un periodo di rodaggio, entra come trombettista nell'orchestra di Cab Collaway, presto affiancato da un'altro futuro mito del jazz usa, John "Dizzie" Gillespie.

Machito lo raggiunge poco dopo in NYC con l'idea di formare una propria band : Machito y sus Afrocubans. Lui e Mario Bauza sfondano clamorosamente nella Grande Mela fra gli anni 1940/50 creando un fenomeno musicale conosciuto come CuBop (abbr. per Cuban/bebop) incrocio fra il jazz e i ritmi afrocaraibici ed aprendo le porte all'introduzione negli USA del Mambo che spopolerà negli anni 50.

Bauza, Machito, Charlie Parker, Dizzie Gillespie, Chico O'Farril formano la piattaforma di base di quella che sarà la ny latin jazz connection definitasi poi negli anni '70, un mito musicale portato avanti da Tito Puente, Ray Barretto, Bobby Sanabria, Mongo Santamaria, Manny Oquendo negli anni a venire.

Scioltosi nel 1974 dall'orchestra di Frank Grillo, Mario Bauza continua ad incidere con i nuovi emergenti come Paquito d'Rivera, Jose Faiardo, "Patato" Valdès, riproponendo nuovi e vecchi successi. Muore nel 1993 e con lui se ne va un autentico pezzo della storia della musica latina.
 


4/5/02 Video di ballo:Casino Rueda by Rene Gueits
La Rueda de Casino è una delle più divertenti e coinvolgenti forme di ballo collettivo eseguite sulla musica della salsa ...

Rene Gueits, un autentico fanatico della Casino Rueda, insegna in Miami lo stile cubano del casino in una sua forma (la Rueda) facile e divertente. Nelle sue video didattiche ottimamente presentate assieme a vari istruttori della scuola "Salsalovers", Rene dimostra le figure base e avanzate più diffuse, assieme ai segnali del caller (madre se donna) che chiama le varie combinazioni attraverso la gestualità.

Cinque video imperdibili, nei livelli:

  • principianti
  • intermedio
  • avanzato
  • master 1
  • master 2

Per diventare dei superesperti di questo ballo di "gruppo", tanto amato in tutto il mondo latino.
 


4/5/02 Libri. Merengue: Dominican Music and Dominican Identity
Merengue ? Un'analisi sociale del fenomeno musicale che ha invaso il mondo ...

Paul Austerlitz offre in questo suo libro una dettagliata analisi del contesto sociale, politico e culturale in cui la musica della Merengue ha trovato il suo compiuto sviluppo nella Rep. Dominicana dagli albori fino agli anni '90, con l'esplosione di questo sound nel firmamento internazionale. Un libro inusuale per molte delle argomentazioni, dove l'autore scende in una prospettiva visiva vicina alla gente stessa, tralasciando volutamente l'impostazione accademica antropolgica. Quello che ne esce è un quadro realistico e ben descritto dell'importanza della musica popolare nella vita quotidiana delle genti dominicane.
 


4/5/02 Film Latini: Danzòn by Maria Novaro
RECENSIONI FILM
Danzòn by Maria Novaro

Un delizioso film della regista Maria Novaro sulla ricerca interiore di una donna, complice ovviamente il ballo ...

Film di retrospettiva interiore sulle vicende sentimentali di una donna riusciva ad uscire da un proprio rigido autocontrollo solo attraverso il ballo, il Danzòn per l'esattezza. Quando il suo partner abituale la lascia, lei si getta alla sua ricerca ritenendolo indispensabile alla sua vita. Ma durante il viaggio scopre molte cose su di sè e la propria capacità di autostima. Intrigante, sensuale e con delle bellissime sequenze di ballo, Danzòn è un film poco conosciuto dal grande pubblico, ma che merita essere visto.
 


3/28/02 Chispa Y Los Complices
Cuba Chevere, la famosa etichetta sempre attenta alle novità della musica cubana, presenta "Que Le Pasa A Mi Negra", il nuovo album dei Chispa Y Los Complices. Con questa nuova produzione, la straordinaria big band, formata da coristi, fiati, percussioni e ospiti dalle migliori orchestre latino- americane (Issac Delgado, Habana Ensemble, Charanga Forever, Coto Y su Eco Del Caribe) riuscirà ad entusiasmare sia gli amanti della musica latino-americana che i cultori della musica cubana contemporanea!!
 
3/1/02 Beny Morè, el barbaro del ritmo
SPOTLIGHTS - BIOGRAFIE ARTISTI Beny Morè, el barbaro del ritmo
by salsaconexion

Bartolomè Maximiliano Morè nasce a Cuba nel 1919, maggiore di venti fratelli e con un innato talento per la musica fin da bambino ...

A dieci anni, infatti fonda il suo primo gruppo musicale "Sin Embarco", ma le cose non proseguirono in maniera molto brillante. Iscritto ad una scuola di musica, non si dimostrò mai un allievo molto brillante, finchè la famiglia non gli tagliò i viveri. Deciso a conquistare fortuna, cambiò residenza portandosi all'Avana, dove per anni canta nei vari ritrovi notturni, fino a chè viene notato da due musicisti di nome Rafael Cueto e Miguel Matamoros che volevano fondare una gruppo (il famoso trio Matamoros, poi divenuto con Beny El Conjunto Matamoros). Ma l'unione dura poco. Durante uan tournè in Messico, Bartlomè conosce una ragazza del posto e decide di sposarla rimanendo in zona. Il gruppo si separa, Morè si cambia nome divenendo semplicemente Beny ed incontrando Damaso Perez Prado "el rey del mambo" in tournè. Prado lo chiama come vocalist nella sua band, con la quale Beny ebbe un paio d'anni di fortuna, per poi rientrare a Cuba, deciso a dimostrare il proprio valore come cantante. Era il 1950. Morè, conosciuto oramai per le sue prodigiose qualità canore, capaci di alternare toni alti e bassi in scale vertiginose ( qualità che gli valse il soprannome "el barbaro del ritmo"), fonda la propria orchestra che chiama "Orchesta Gigante de los Estrellas Cubanas", esibendosi in frak o smoking come un vero show-man. Il successo è immediato e generale, ma non lo aiuta a risolvere i suoi problemi personali dovuti al carattere da scapestrato bohemien dedito agli eccessi di ogni tipo. Muore a soli 43 anni nel 1963, lasciando un'impronta indelebile nella storia della musica cubana.
 


3/1/02 Video di ballo: Cool Moves
RECENSIONI VIDEO DI BALLO COOL MOVES ---> by Edie Lewis Espinoza
by salsaconexion

Undici video di mambo LA style per tutti i livelli, con questo autentico fenomeno del salsa marketing made in USA ...

E'indubbio che tutti coloro che da almeno un po'di tempo bazzicano nel pianeta salsa, abbiano avuto occasione di sentir parlare di lei, Edie Lewis, la donna che meglio di chiunque altra ha saputo incarnare l'immagine della "sales woman" tipica americana. Nata da genitori ebrei emigrati in USA, Edie ha iniziato la sua carriera con la compagnia di ballo Salsa Brava in Los Angeles, da cui poi si è staccata agli inizi degli anni '90, intuendo le enormi potenzialità di mercato tramite Internet, che in quegli anni stava vivendo il suo primo boom negli USA. Con alcuni amici fonda infatti salsaweb.com, oggi leader mondiale dei portali di salsa con punte di 80.000 visite al giorno e in breve tempo diviene un punto di riferimento per le salsere degli Stati Uniti. Edie, da vera fanatica della salsa (lei si definisce salsa-holic), partecipa a numerose competizioni e con la spinta di Internet alle spalle, ottiene appoggi e contratti con vari organizzatori di stage e festival in tutto il mondo. I suoi video, nel tempo, dimostrano un continuo sforzo evolutivo nella tecnica e nella grafica. Fatti con partners diversi, Edie dimostra di riuscire a ballare con tutti. Personalità indubbiamente forte, non di bellezza appariscente, tuttavia conquista il mercato internazionale ed oggi gira tutto il mondo tenendo stages ed esibendosi nei vari Congressi internazionali. I video dimostrano LA style mambosalsa e sono ballati sull'1 musicale:

1.Beginners, Step By Step Video
2.Intermediate Video
3.Advanced Hip Hop/Salsa Fusion
4.Dips, Tricks, and Lifts Video
5.Men's Styling Video
6.Hip-Hop Shines Video
7.Edie's World Famous Spins Video
8.90 min Ladies Styling
9."The Arcade" Mini Movie
10. 60 Cool Moves Instructional Video
11. Cool Moves Volume II Testimonials

li trovi su : www.salsaweb.com --->videos
 


3/1/02 Libri: from Bomba to Hip Hop
RECENSIONI LIBRI FROM BOMBA TO HIP HOP ---> by Juan Flores
by salsaconexion

Uno splendido libro che traccia in maniera chiara le interconnessioni delle genti portoricane con la vita musicale e sociale di New York ...

Con il proliferare dell'immigrazione delle genti latine nella Grande Mela, la distinzione fra regionalismi e gruppi etnici divenne importante. Juan Flores in questo suo libro investiga sulla portata dell'influsso delle genti portoricane nella vita musicale, culturale e letteraria di questa multietnica metropoli e sulla crisi dovuta alla perdita della propria identità da parte delle genti latine inurbate nel "way of life" americano.

Lo trovi su: www.amazon.com ---> books
 


3/1/02 Videos del Banco Popular de Puertorico
RECENSIONI DOCUMENTARI MUSICALI/FILM VIDEOS DEL BANCO POPULAR DE PUERTORICO
by salsaconexion

Il Banco Popular de Puerto Rico è la banca nazionale de l'Isla de Encanto che finanzia a cadenza annuale delle splendide video musicali per promuovere i migliori artisti locali di musica salsa ...

Ogni anno, per gli appassionati della musica portoricana, non solo salsa, ma anche Plena, Bomba, Danza, il BPPR distribuisce una splendida video contenente brani musicali accompagnati con balli tipici e danze. Numerosissimi sono gli artisti e i ballerini che hanno avuto il piacere di parteciparvi. Vi segnaliamo il bellissimo video del 1999 "Con la musica por dentro", contenente brani di Gilberto Santa Rosa, Marc Anthony, Santito Colon, Victor Manuelle, accompagnati da brevi "exploit" di ballo con alcuni fra i più noti dancers locali, fra cui J.Santana, Tito Ortos, Felipe Polanco etc. Nel 2001 è uscito "Raices", un tributo alla musica e le danze afrocubane vissute come radici dell'identità di un popolo che canta e balla.

1993. Un pueblo que canta
1994. El espirito de un pueblo
1995. Somos un solo pueblo
1996. Al compas de un sentimiento
1997. Siempre Piel Canela
1998. Romance del Cumbachero
1999. Con la musica por dentro
2000. Guitarra mia
2001. Raices

Li trovi su: www.antojitos.com
 


2/22/02 Non siamo un supermercato di Email
Discolatino non è un supermercato di indirizzi email. Ci siamo infatti accorti che molti (troppi) personaggi senza scrupolo inviano messaggi pubblicitari indesiderati agli utenti del nostro sito.
Questo rappresenta indubbiamente una violazione della privacy. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare una comunità di appassionati, ecco perchè, sul forum, sulla messaggeria, e su molti altri servizi, abbiamo voluto pubblicare anche gli indirizzi email dei partecipanti.
Purtroppo loschi personaggi hanno utilizzato questi indirizzi email per l'invio di pubblicità via email, e ci riferiamo a negozi di dischi on-line, organizzatori di stage, fiere, viaggi, e chi più ne ha più ne metta.
Di questo ci scusiamo con tutti i nostri utenti, e affinchè non accada più, abbiamo deciso di eliminare dal sito tutti gli indirizzi email non strettamente necessari.
Con questo messaggio vorremmo chiedere, anche se con dubbio esito, a tutti coloro che hanno scaricato indirizzi email da discolatino per invio di pubblicità indesiderata, di cancellare immediatamente tutti gli indirizzi dai loro archivi.

Grazie a tutti e, ovviamente... NON MOLLARE....
 
2/14/02 Stampa Latina: El Nuevo Dia
RECENSIONI STAMPA LATINA
"El Nuevo Dia" Il quotidiano portoricano più moderno e interattivo dell'Isla de Encanto ...

Curiosi di Porto Rico, dei portoricani visti nelle loro attività quotidiane? Finanza, politica, sport, spettacolo ed ogni news da San Juan, Mayaguez, Loiza Aldea, Santurce, Ponce. Un isola scandagliata a ritmo di un sonar, Porto Rico, da questo quotidiano da tempo oramai interattivo sul web.

Lo trovi su: www.endi.com
 


2/14/02 Video News: SALSA FROM WITHIN CUBA
RECENSIONI VIDEO
"SALSA FROM WITHIN CUBA" GENERE : Casino Salsa - liv. principianti. Un mix di immagini da Cuba e figure di salsa ...

Un video che assieme è anche un documentario di immagini di Cuba dei nostri giorni. A partire dal Malecon, giù nelle strade dell'Habana vieja Salsa within Cuba (Salsa da dentro Cuba) ci introduce in maniera molto soft nell'atmosfera della musica e del ballo cubano. Belli i colori e le riprese di ballo all'aperto, semplici ma efficaci le descrizioni dei basici di Casino salsa e Rueda; attrattive le sequenze di Timba ballate a solo e i pezzi "live" filmati per le strade e fra le case. Atmosfera molto cubana, fra tuffi in mare, spiaggia e tramonti tropicali sottolineati da un dolcissimo Son. Un video per amatori pervaso dalla musica Timba del formidabile Carlos manuel y su Clan con la sua "Agua Fria".

Lo trovi su: www.salsatap.com ---> videos
 


2/14/02 Recensione Libri: THE LATIN TINGE
THE LATIN TINGE by John Storm Roberts
Quale impatto ha avuto la musica latino americana sulla cultura degli Stati Uniti ?

John Storm Roberts è oggi considerato uno dei maggiori studiosi di storia della musica latina. A differenza di altri famosi predecessori come Helio Orovio e Fernando Ortiz, Roberts riesce a tracciare dei quadri organici dell'evoluzione della musica latina e dell'influenza che questa ha avuto su vari generi musicali negli USA. Partendo dalle tendenze africane e spagnole su generi musicali come Son in Cuba, Bomba y Plena in PortoRico, Tango in Argentina, Samba nel Brasile, John Storm delinea e dà risalto agli artisti latini padri del mambo (Perez Prado, Arsenio Rodriguez) a quelli del Latin jazz (Mario Bauza, John Dizzie Gillespie, Chano Pozo, Tito Puente), del Samba (Carlos Jobim) fino ad arrivare alle moderne fusion latin-pop tipo Carlos Santana e gli ibridi del Tex Mex folk modello Selena. Roberts inoltre traccia chiaramente il ruolo di Porto Rico nella crescita identificativa della musica salsa e l'opera dei molti niuioricans (emigrati portoricani in N.Y.) nel Rap.

Lo trovi su: www.amazon.com ---> books

 


 
2/14/02 Israel Cachao Lopez, l'uomo che fece il mambo...
Ottant'anni. Una vita spesa fra Cuba (dove nasce) Miami e New York a suonare il suo contrabasso. La sua specialità afrocuban jazz sessions. Israel Lopez conosciuto come "Cachao" è considerato oggi uno dei padri storici del mambo. Cachao y su Descarga incisero numerosi Lp di musica afro cuban jazz fra cui il Grammy Award winner "Master Session", e ancora Cuba Linda, Leyenda, Descargas. Nel 1993 l'attore cubano Andy Garcia produsse il film documentario "Cachao ... como mi ritmo no hay dos", che divenne un cult movie per gli amanti del genere. Fratello dell'altrettanto celebre Oreste Lopez che molti indicano come il vero creatore del Mambo (contrapponendolo a Damaso Perez Prazo, indicato come colui che solo lo rese popolare e a Arsenio Rodriguez, "el ciego maravilloso", compositore cubano anch'egli nel novero dei padri fondatori di questo ritmo), Israel Cachao Lopez ripercorre con la sua musica tutta la storia della musica cubana e latin jazz statunitense degli ultimi 50 anni, divenendone parte integrante.
 
1/25/02 4° World Salsa Congress - Los Angeles
Siamo orgogliosi di apprendere che i nostri amici e collaboratori in redazione Alberto Bonanni e Paola della Rossa (Salsaconexion) sono stati selezionati come show performers per il 4° World Salsa Congress a Los Angeles (USA) - 24/26 Maggio 2002 (Albert Torres Production).

Ecco in dettaglio i team selezionati da tutto il mondo

Dance Teams

Albert Torres Productions Congratulates this year's invited dance groups. 
They are listed in no particular order. Performance schedules will be posted later.

AFTERNOON PERFORMANCES
Saturday and Sunday
LAX Hilton Ballroom
4:30-6:30

No Performance can be longer than 5 minutes in the afternoon. Couples performance cannot be longer than 3 min.
 

On Beat Dance School / Toronto, Canada
Mas Salsa / Germany
Troy's Group / Louisana
Sabor Latino / Portland, Oregon
Sin City Salseros / Las Vegas, Nevada
L.A. Ritmo / Los Angeles, CA
Dragones Latinos / Singapore
Young Girls Group Of Starlight Dance / Bronx, New York
Dance Mix 2000 / Salsa 101 Productions / Hawaii
Hacha Y Machate / Cambridge, Mass
Roa & Ana / San Francisco, CA
La Puerta / Seoul, South Korea
Quimbas S. Ballet / Argentina
Salsa Dreamers / Seoul, South Korea
Salchevere / Torrance, CA
Las Picosas / Los Angeles, CA
Ivette's Latin Rhythm Dancers / Bridgeport, Conn.
Jazzy & Bente / Norway
Magic Kim / South Korea
Mino & Marion / Munich, Germany
Facinacion Latina / Hiroshima, Japan
Salsa Sunrize / Hiroshima, Japan
Team ISC / Tokyo, Japan
Mitsue & Bobby / Tokyo, Japan & Detroit, Michigan
Danza Latina / Tokyo, Japan
Salsa Viva En Sapporo / Sapporo, Japan
Ritmo Y Sabor / Pico Rivera, CA
Salsaoneros / Riverside, CA
Sabor Del Mundo / Los Angeles
Rumba Salsera Dance Co. / Oxnard, CA
Habanera Danceworks / Malaysia
Descarga Rumbera Dance Co / Las Vegas, Nevada
Salsa Con Pao / Germany
Stina's Latin Styles / Albuquerque, New Mexico


EVENING PERFORMANCES
TWO SHOWS EACH EVENING
Friday, 9pm & 11:30pm
Saturday and Sunday @ 8:30 & 11:00pm
Hollywood Park Casino

All team performances cannot be longer than 5 minutes. All couple performances need to be between 2-3 minutes. Please follow these guidelines.
 

Johnny Vazquez & Ramon Flores / Mexico & Los Angeles, CA
Latin Symbolics / San Francisco, CA
Salsa Brava / Los Angeles, CA
Seaon Stylist Dance Team / Los Angeles, CA
Felipe Polanco Dancers / Puerto Rico
Jai & Candy / New Jersey
Salsa with Attitude / Singapore
Francisco Vazquez and Los Rumberos / Los Angeles, CA
Club Latino / Sweden
Josie Neglia & Alvaro Coronel / Los Angeles, CA
Eric's Salsa Group From Holland / Holland
Salsa Con Funkshon / Los Angeles, CA
Salsa In The Mix / Los Angeles, CA
Manuel's Dance Team From Spain / Valencia, Spain
Heartbreak Boyz / Bronx, New York
Jr. Heartbreak Boyz / Bronx, New York
Al & Edie "Salsa Freak" Espinoza / Los Angeles, CA
L.A. Salsa Kids / Los Angeles, CA
Caribbean Soul / New Jersey
Salsabor Y Cache / Los Angeles, CA
Pretty Boys & Girls / San Francisco, CA
RicaSalsa / San Francisco, CA
Romero Mambo Dancers / San Francisco, CA
SalSamba / France & Brazil
Massaro Dance Co / Paris, France (Sebastian & Clemence)
Salsa Lovers / Miami, Florida
Ricco & Juliana / Seattle, Washington
Caballeros De La Salsa / Chicago, Ill
Salsamania / San Francisco, CA
Salsa Gitana / Los Angeles, CA
Yemaya / Los Angeles, CA
Yemaya / Sacramento, CA
Latin Dance FX / Denver, CO
Salsa Fuego / Washington DC (Cecilia Villalobos)
Salsa Y Fuego / San Diego, CA
Rhythm Divas / Miami, Florida & New York, New York
Etcecera Dancers / Montreal, Canada
St Tropez / Montreal, Canada
Revelation Dance Team / New York
Latin Jazz Ensemble / New York
Salsa Conexion / Italy
Salsa Tito / Italy
Salsa N' Jazz / Paris, France
Barrio Latino / France
Sweet Sol / Los Angeles, CA
Victor & Gaby / Mexico City, Mexico
Alvarez Brothers / Ensenada, Mexico & San Diego, CA
Paragons Salsa Magic / Las Vegas, Nevada
Salsamanos / Toronto, Canada
Chicagozar / Chicago, Ill
Sisters of Salsa / Los Angeles, CA
Orville & Ana / Ontario, Canada
Fusion Latina / Atlanta, Georgia
Rumba De Fuego / Puerto Rico
Rhumba Latina / Greensboro, North Carolina
Royalty Salsa / Los Angeles, CA
LatinKorea / Seoul, South Korea
Hong Kong Mambo / Hong Kong
Salsa Locos / Osaka, Japan
Team La Bomba / Tokyo, Japan
Chevere / Osaka, Japan
Alberto Romay & His Dancers / Havana, Cuba & Tokyo, Japan
Ryoko & Ryu / Tokyo, Japan
M Powered By 4 / Tokyo, Japan
Janette's Janette's / Tokyo, Japan
Young Ambition / New York
Mambo Mamas and Papa / New York
Fuerza Latina / New Jersey
Compania Stamania / Paris, France
Incruedable Latin Motion / Sydney, Australia
Rumba Rica AM Team / San Diego, CA
Alma y Sabor / Orange County, CA
Dance Dynamics / Victoria, Australia
Salsational / Alhambra, CA
New Latin Ballet / Italy
 

 
1/24/02 Una raccolta dedicata a Tito Puente
Esce in questi giorni "The Complete RCA Recordings Volume 2", che ripropone piu' di cento incisioni del grande "Mambo King" e dovrebbe dare un'idea abbastanza precisa dell'immenso lavoro realizzato. Dovrebbe, perche' - come osserva David Hutcheon nella sua recensione su "Mojo" - nel libretto che accompagna i cd - e nello stesso criterio con cui la raccolta e' stata organizzata: il fondamentale "Top Percussions" del 1957 e' stato diviso tra il Volume 1 e il 2 - ci sono inspiegabili imprecisioni. Anche tenendo conto di questi difetti, "The Complete RCA Recordings Volume 2" resta comunque un'opera indispensabile per conoscere la musica di Tito Puente.
 
07/01/02 Video: Mambo/salsa, Chachacha & Merengue
Una delle più conosciute mambo dancers del mondo, Josie Neglia si è costruita una solida reputazione di professional dancer attraverso una lunga carriera, prima come agonista di Balli Latino Americani nel circuito Dancesport USA e poi con una lunga e fortunata serie di stages, video e show.

Soprannominata la "princesa de la salsa" per la sua naturale grazia ed armonicità di movimento, Josie vive ed insegna a Los Angeles. E molti hanno avuto l'occasione di vederla all'opera anche in Italia.

Presenta una serie di video molto versatile, con mambo/salsa, merengue, chachacha distribuiti su vari livelli di difficoltà. Il suo stile molto "latin" e tecnicamente virtuoso, piace sicuramente a coloro che si dedicano alle competizioni.

I video presentati sono :

  • HOT SALSA VIDEO 1
  • HOT SALSA VIDEO 2
  • SALSA ROUTINES & MERENGUE
  • NIGHT CLUB CHA CHA
  • LATIN STYLE & TECHNIQUE FOR LADIES
  • ADVANCED SALSA VARIATIONS

Tra l'altro segnaliamo uno dei rari video di Merengue in circolazione con un programma di base e intermedio (salsa routines & Merengue)

Li puoi trovare ed acquistare on line su: www.latindance.com
 


07/01/02 Libri: "Musica ! The rhytm of Latin America"
"Musica ! The rhytm of Latin America" by Sue Steward - prefazione Willie Colon Una delle guide più comprensive sulla musica Salsa ...

La sua storia e le sue leggende, partendo dalle radici di Cuba e della zona Caraibica fino a all'espansione negli USA. Illustrato con molte belle foto, Musica! introduce una vasta galleria di artisti e performers della musica latino americana, più alcune sezioni specificatamente dedicate ai balli latini come Salsa, Mambo, Chachacha, Rumba. Inoltre vi si può trovare una vasta ed aggiornata bibliografia e discografia. Sue Steward, giornalista londinese, famosa per i suoi programmi televisivi sulla musica e cultura latino americana per la BBC, traccia qui l'evoluzione e le influenze delle varie etnie cubana, portoricana, dominicana, sulla musica latino americana e l'impatto che questa ha avuto sulle genti di Miami e New York.
 


12/11/01 CONGRESO MUNDIAL DE LA SALSA: Report by AlbertoyPaola

CONGRESO MUNDIAL DE LA SALSA ZURIGO - 8 DIC.2001 by albertoypaola

Salve a tutti amici, siamo di nuovo immersi nelle gelide atmosfere del Nord Europa. Qui a Zurigo gela, ma per fortuna l'evento top del momento è qualcosa di veramente "hot", di quelli che scaldano in un attimo anche l'atmosfera più impietosa.

Dal 6 al 9 di Dicembre, infatti, Zurigo, città di banche e holding finanziarie, si è trasformata in città della salsa e dei salseri con il Congreso Mundial de la Salsa 2001 che ha portato fra le alpi svizzere molti nomi dello star system mondiale. Fra stages ed esibizioni serali non c'è stato veramente di che annoiarsi e bisogna dire che l'organizzazione del Congreso con Luis Delgado di Portorico e Juan Creten della Cubanito Productions hanno lavorato sodo per far funzionare a dovere il meccanismo.

Quando abbiamo ricevuto l'invito ad esibirci al Congreso, dobbiamo dire la verità io e Paola abbiamo fatto un salto di gioia, perchè un Congreso Mundial è sempre una grossa soddisfazione per un ballerino professionista.

Nelle serate quindi, presso la discoteca El Cubanito, in pieno centro di Zurigo (un locale molto ampio ed accogliente) si sono esibiti :

  • USA Francisco Vasquez y Los Rumberos Rogelio Moreno/Megan Adler Jason Molina y su grupo
  • PUERTORICO Tito Ortos/Vanessa Williams Stacey Lopez/Lucy Leon
  • ITALIA Latin Gem Alberto Bonanni/Paola Della Rossa - Salsaconexion Yoma Salsa
  • PORTOGALLO Espasso Latino
  • FRANCIA Salsabor Paris
  • GERMANIA Juan Josè Ortiz
  • SPAGNA Los Tumbadores
  • SVEZIA Club Latino
  • SVIZZERA Salsacademy (Zürich) Linda Salsa & Co. (Basel) Da co do Brasil (Zürich) Joel Espi y su Grupo (Vevey) Salsa Queens (Zürich) Los Suizsalceros (Basel) Expresion Latina (Zürich) Linda Salsa & Co. (Basel)

Le esibizioni dei team sono state molto simpatiche, anche se qualcuna forse eccessivamente fantasiosa e "cabarettistica" rispetto all'argomento del Congreso che era la Salsa. Ma il numeroso pubblico stipato dinanzi al palco ha applaudito in egual misura tutti i partecipanti, dimostrando di apprezzare gli show. Gran finale con tutti i dancers sul palcoscenico per chiudere in bellezza una serata che ha visto protagonista la Salsa. Alle 2.30 è calato il sipario e gli ultimi imperterriti saleri si sono lanciati sulla pista da ballo per un ultimo irrefrenabile gran mix finale.
 


04/12/01 Video recensioni : n.y style mambo
Sette video di buona fattura tecnica in lingua inglese sul mambo n.y. con partnering (ballo in coppia) e shines (azioni a solo) presentate da un campione di simpatia ( ma anche di bravura ) come Angel Rodriguez con la sua partner di N.Y. su tutti i vari aspetti e livelli di questo interessante e dinamico modo di ballare mambo/salsa oggi. Le video sono già presenti sul mercato da qualche anno e ben conosciute dai molti estimatori del mambo formato n.y.

Vol 1 Beginners Vol 2 Adv. Beg. Vol 3 Ladies Style Vol 4 Sexy Part. Vol 5 Shines Vol 6 Turns Only Vol 7 Sexy Moves

Li trovi su : www.razzmtazz.com
 


04/12/01 Recensioni libri: "Sin clave y bongò no hay Son"
Fabio Betancour Alvarez è un professore di sociologia presso l'Università di Medellin in Colombia e si occupa dei rapporti fra musica popolare e letteratura.Questo suo testo è veramente rimarchevole. Tratta della storia della musica afrocubana, ma soprattutto delle confluenze musicali fra Cuba e Colombia, due paesi grandi produttori oggi di musica salsa. Partendo dalla musica rituale africana importata in Cuba (Rumba) fino al jazz afrocubano di Machito, passando attraverso trios, sextetos e conjuntos, il testo di F.Alavarez traccia un percorso intelleggibile sul come e perchè Cuba abbia sempre cercato una sua propria identità nazionale nella musica ballabile, con la creazione di generi come il Bolero, il Son, il Danzòn, il Mambo, il Chachacha.

259 pagine fitte di storiografia e anedottica sul mondo del Caribe, dove grandi personaggi come il Trio Matamoros, Ignacio Pineiro, Beny Morè, Mario Bauzà, Perez Prado, Machito, Tito Puente sfilano in un dipinto quasi fotografico per ricordare, a chi lo avesse dimenticato, dove la musica salsa/mambo di oggi affondi le proprie radici.

In lingua spagnola. Edizioni Universidad de Antioquia. Acquistabile online su : www.descarga.com
 


11/30/01 Vecchia musica cubana.
L'etichetta francese Dam, che ha gia' riproposto il catalogo RMM, ristampa ora quello della gloriosa Egrem, un vero e proprio archivio della migliore musica cubana. Ristampati con cura filologica e dopo un minuzioso lavoro di restauro, i cd spaziano dalla canzone d'autore alla musica da ballo. Qualche titolo: "Al Bate" di Nico Saquito (con Eliades Ochoa), "Eliades Ochoa Y Cuarteto Patria" (con successi come "La culebra" o "Alma de mujer"), l'antologia "Jazz Latino a la Cubana" (con Irakere, Emiliano Salvador, Perspectiva, Fervet Opus, Juan Mangia), "La novia del feeling" di Omara Portuondo Y Orquesta Todos Estrellas, "La Gran Omara Portuondo" di Omara Portuondo Y Orquesta Jorrin Y Egrem, "Grandes Hits" di Richard Egues Y Orquesta Aragon.
 
11/26/01 Salsa vs Salsa: due film a confronto
SALSA USA, 1988, 100 Minuti (MGM ENTERTAINMENT) Interpreti: Robby Rosa, Rodney Harvey, Magali Alvarado, Miranda Garrison, Moon Orona Regia: Boaz Davidson

Sono quasi senza parole... colto in errore dal titolo l'ho noleggiato e... me lo sono visto tutto, senonaltro per vedere la fine, he si, questo insignificante filmetto, da quattro soldi (e si vede), con pretesa di cult movie ha comunque dei pregi: si balla, ci sono... e poi... bhe insomma ci sono molte scene di ballo di "Portoricana" con passetti e figure a iosa per tutto il film.

Fa un certo effetto vedere ragazze latinoamericane agghindate in pieno stile madonnacercasisusydisperatamente e giovinotti alla micaeljacksontriller, color piel canela, ballare salsa su canzoni disco! Già già proprio così, come in La Febbre Del Sabato Sera dove Tony Manero si esibiva nella "Salsa Portoricana" (come non l'avete visto!?!), anche qui abbiamo un esempio di salsa sul "2" che sta un po' su tutto.

La storia francamente è molto banale: un po' d'amore, un po' di sesso (poco poco), tanta musica nel tentativo probabilmente di emulare il contemporaneo "Flash Dance", ma Giorgio Moroder è tutta un'altra musica. Ah si, la storia, insomma tutto si svolge a New York dove il protagonista fa il meccanico e sogna di andare a Portorico vincendo la selezione per partecipare ad un campionato di ballo a San Juan, appunto, e poi, la fidanzata s'arrabbia con lui e "quell'altra" mentre lui mena (quasi) la sorella che troppo piccola ma poi c'e quella più vecchia (non la sorella) che è brava a ballare per cui ribaruffano e alla fine... non ve lo dico sennò veramente non ve lo guarderete mai e mi rigate la macchina.

Recitazione inesistente, interpreti insignificanti, scenografia e fotografia amatoriale e per finire sceneggiatura da analfabeta (contando la bravura dei doppiatori italiani non oso immaginare la versione originale in inglese), fanno di questa pellicola una vera crosta che non dovrebbe mancare nella cineteca del salsero più accanito ed informato perché... ma perché si balla e bene, anzi, benissimo, perché è pieno di belle coreografie, perché quando vedi (finalmente) la parola FINE non vedi l'ora di farti una doccia e uscire a ballare!


SALSA Francia 1999, Regia: Joyce Sherman Buñuel con Vincent Lecoeur, Christianne Gout, Catherine Samie, Roland Blanche Commedia 1h40

Deliziosa commedia equilibrata e divertente, bella la storia, l'ambientazione (Paris c'est Paris) bravi gli attori e la musica, poi, già la conoscete: Yuri Buenaventura con la title track Salsa, il gruppo cubano Sierra Maestra con l'iterpretazione dei classici El Pito e A La Hora Que Me Llaman Voy solo per citarne due delle più suggestinve senza dimenticare l'originale in "franco-spanish" Dame Musica, compongono un inaspettato e ben riuscito film musicale.

La storia (portata all'eccesso) è emblematica per tutti i salsomani, il classico bravo ragazzo, concertista promettente, "molla tutto" per la passione, si finge cubano ed inizia l'avventura. L'icontro con l'anima gemella e tutta una serie di equivoci condiscono questa commedia di puro stile "vodeville" (genere classico della commedia stile ad es. "Il Vizietto"), dove chi dice di essere così non lo è ed invece chi crede di essere colà è appunto proprio così.

Se volete proprio gustarvela vedetelo in compagnia, anzi, organizzate proprio una "proiezione" a casa o, magari, in un luogo di ritrovo, ne vale la pena e... scalda il cuore.

 

by Lorencito DJ
 


11/22/01 SALSA FESTIVAL KLAGENFURT - report by albertoypaola
Hola. Una serata calorosa che ha decisamente rotto l'atmosfera gelida della notte austriaca in Klagenfurt. Sabato 17 Novembre, organizzato da Ines Kamenov-Kohl e sponsorizzato dalla discoteca Papasito, si è svolto nella città della Carinzia il primo Salsa Festival locale, che ha visto la partecipazione un folto pubblico dalle zone limitrofe, Friuli e perfino dalla più lontana Vienna.

La comunità salsera austriaca, sta seguendo un processo di sviluppo ed espansione per quanto riguarda gli appassionati della salsa. La maggior parte dei salseri balla Casino (salsa cubana), ma sta cominciando a penetrare con buon successo, una forma di free-style, un mix di figure di cubano e mambo, mentre il Merengue rimane ancora un caposaldo delle feste latine in zona.

Durante la serata vivace animazione cubana, musica dal vivo molto coinvolgente, che ha riscaldato per bene il Lucullus Halle, la sala nel centro cittadino che ha ospitato la manifestazione. Ospiti invitati albertoypaola/Salsaconexion, esibitisi in uno show di salsa portoricana molto applaudito dal pubblico, seguito da da due spettacoli di salsa free-style di alcune coppie austriache.

Per finire, non poteva mancare birra per tutti in un susseguirsi di salsa, merengue, balli di gruppo e rueda de casino finale, prima di rituffarsi nella glaciale atmosfera della notte austriaca, che la musica salsa ha per un po' elevato di temperatura.

¡ Y que viva siempre la salsa !


 
11/16/01 RADICI LATINE
Il fenomeno del cosiddetto "nu jazz", una miscela tra house, Afrobeat, jazz-funk e ritmi latini, continua a dare nutrimento ad alcuni tra i migliori album dance pubblicati in Europa. Segnaliamo ad esempio "Montana Rusa" (Earth Project) dei Los Ladrones, fortemente segnato dalle radici latine. Piu' intimo e minimale, ma altrettanto interessante e' "Up + Down" (Archive) di Domu.
 
11/16/01 VECCHIO E NUOVO TANGO
L'etichetta El Bandoneon pubblica alcune ristampe di notevole interesse per gli appassionati del tango. Si tratta naturalmente di cd rimasterizzati. Qualche titolo: "Homenaje a la Guardia Vieja del Tango" della Banda Municipal de la ciudad de Buenos Aires; "Un jardin de ilusion" e "El Adios" di Ignacio Corsini. La Label Bleu-Indigo pubblica invece l'atteso nuovo album di Juan Jose' Mosalini, un accordeonist argentino che molti considerano l'erede naturale di Astor Piazzolla. E' proprio la musica di Piazzolla, insieme a quella di maestri come Troilo, DeCaro e Gardel, a fornire a Mosalini la possibilita' di creare arrangiamenti moderni, sia pure eseguiti con una strumentazione rigorosamente tradizionale. "Ciudad Triste Bandoneon" e' stato registrato da Mosolini con la sua Grand Orchestre de Tango, dieci elementi con Sandra Ramolino e Reynaldo Anselmi alle voci.
 
11/2/01 I LATINOS ALLA CONQUISTA DEGLI USA
Docente di teoria urbana, autore di libri e saggi di storia sociale, Mike Davis ha scritto "I latinos alla conquista degli USA", che viene pubblicato in questi giorni in Italia da Feltrinelli. Nello studio di Davis, convinto che gli immigrati di origine ispanica e latina - i "latinos", appunto - diventeranno nell'arco di qualche decennio il secondo gruppo "etnico" statunitense, superando gli afro-americani, viene dedicato un ampio spazio alla musica. Si parla di fenomeni pop come Ricky Martin, naturalmente, ma anche delle formazioni hip-hop che utilizzano lo "spanglish", un misto di inglese e spagnolo. "Davis riconosce che non esiste una identita' latina - scrive Benedetto Vecchi nella sua recensione per "il manifesto" -visto che le differenze culturali tra salvadoregni e portoricani si riproduccono negli USA. Non e' quindi appropriato parlare di "identita' latina", espressione inoltre di una attitudine "yankee" a semplificare e cancellare diversita' culturali e di stile di vita in nome della superiorita' dell'american way of life".
 
29/10/01 PARIS LATINO - SALSA CONGRESS
PARIS LATINO - SALSA CONGRESS report by albertoypaola

Albert Torres, il promoter di vari festival della salsa nel mondo è sbarcato anche in Europa. Infatti dopo Los Angeles e New York, il suo entourage è arrivato prima a Berlino ed ora a Parigi, con l'organizzazione di due congressi veramente notevoli. Io e Paola siamo arrivati al 287 Studio, un locale molto grande nella zona nord di Parigi, quando i workshops( stages) tenuti dai top masters oramai onnipresenti Felipe Polanco (Puerto Rico), Edie Lewis (Los Angeles) & Super Mario (London) si erano conclusi da poco ed il locale brulicava letteralmente di salseri sparsi sulle due grandi piste da ballo. Molto ben organizzato, Albert Torres con l'ausilio degli organizzatori locali Marco Oumlaz e Stella, ha fatto partire alle 19.30 in punto la serata di musica ed alle 21.00 hanno preso il via gli spettacoli con diversi team internazionali. Nel primo round sono saliti sul palco di fronte ad un pubblico di Parigi che si è rivelato entusiasta e caloroso due team francesi (Salsa con jazz & Alex/Carina) e due italiani (Yamambo e albertoypaola/Salsaconexion ). La serata è proseguita con ottima musica è grande sfoggio di talenti in pista (fra cui alcune stupende coppie di latini) che hanno dato vita ad un entusiastico carosello di balli (molto mambo n.y.ballato sul 2 e salsa portoricana).

Al secondo round, show di Felipe Polanco, Edie Lewis, Massaro Dance e in conclusione della serata, super spettacolo dei gruppi francesi Compagnia Stamina e Salsabor che hanno letteralmente mandato in visibilio il pubblico per la loro eccezzionale bellezza coreografica e tecnica. Alle ore 00:01 Albert Torres calava il sipario su questo bellissimo one-day congress iniziato già alle prime ore di questa domenica parigina. Giusto in tempo per prendere al volo l'ultimo metrò della notte e fiondarsi al Montecristo Cafè, il bar cubano sull'Avenue des Champs Elysees, per salsare fino all'alba fra un mojito e l'immagine onnipresente del comandante "Che" Guevara. Voilà c'est Paris ...


Parigi. Top world portorican salsa master Felipe Polanco con albertoypaola


Parigi. Albert Torres (Los Angeles), il grande produttore di eventi musicali & salsa festivals con albertoypaola


 
26/10/01 Una raccolta dedicata a Celia Cruz
L'etichetta Blaricum, distribuita in Italia dalla I.R.D., propone una serie di box con tre cd (al prezzo di uno) dedicata a personaggi o a fenomeni della scena musicale internazionale (Louis Prima al Golden Gate Quartet, da Judy Garland a Tony Bennett e Mel Torme'). Vi segnaliamo quindi "Cuba Bella", il box dedicato a Celia Cruz. Quarantadue brani che costituiscono una scelta felice nel repertorio di salsa, rumba e merengue della piu'popolare tra le voci femminili della musica latina.
 
10/19/01 IL NUOVO CD DI OSDALGIA
La Lusafrica propone "Mi armonia", il secondo album della giovane vocalist cubana Osdalgia, destinata a diventare una delle voci piu' importanti della musica cubana contemporanea. Definita dal prestigioso quotidiano francese "Le Monde" "une grande chanteuse", Osdalgia ripete il successo del suo disco d'esordio, "La culebra" e in "Mi armonia" dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio sia con la salsa dance piu' frenetica sia con i boleros piu' languidi e sensuali.
 
10/19/01 Omara Portuondo & Orchestra
Omara Portuondo & Orchestra, la splendida e appassionata voce femminile del Buena Vista Social Club: il 22 Ottobre ad Aosta (Teatro Giacosa). Classe 1930, Omara Portuondo aveva diradato le sue apparizioni in pubblico, limitandosi a cantare alla radio e rarissime volte in teatro. Dopo il successo del cd realizzato da Ry Cooder e del film diretto da Wim Wenders, gira il mondo e incide dischi fuori da Cuba. E' giustamente considerata una delle migliori interpreti di bolero. Sergent Garcia: il 30 Ottobre a Milano (Tunnel); il 31 a Cortemaggiore (PC) (Fillmore).
 
10/11/01 BRITISH OFF.SALSA CHAMPIONSHIPS Londra - by Albertoypaola
Whow ! Una di quelle occasioni da non perdere per vedere all'opera dei grandi ballerini di salsa. Quando però io e Paola siamo usciti dall'Hanover Grand, la sala di Londra che ha ospitato la manifestazione, avevamo un' espressione a dir poco perplessa. Perchè ? Ecco ...

Strombazzata ai 4 venti da tutti i website e magazine inglesi come la super-gara del Regno Unito, questi British 2001 Salsa Championships pareva presentassero il "top" dei ballerini di salsa degli UK. Così noi, riusciti a procurarci una entry fra gli show-performers, siamo stati ben lieti di volare a Londra.

Il campionato è stato diviso i due titoli distinti Salsa - Merengue. Categorie amatori/professionisti. Alle 16.00 il programma prevedeva la prima heat di eliminazione. Quando siamo arrivati all'Hanover Grand (una discoteca vicina ad Oxford Circus ), la pista era mezza vuota. Mezza, perchè una metà era occupata dal campione profess.inglese in carica che, con la sua partner cubana (brava, ma con un'aria da "spacco tutto, guai chi si avvicina) si stava esibendo in un mambo/salsa mixato a movenze molto afro; l'altra da alcune coppie di amatori dall'aria quasi terrorizzata.

Giudici. L'immancabile Edie Lewis, oramai divenuta una prima donna della salsa mondiale ( ma a vederla lascia un po'sconcertati ...); Elder Sanchez, autore di un pregevole video didattico sulla salsa; Nelson Batista ed altri designati dalla UKA (United Kingdom Alliance) organizzatrice della competizione.

Commenti sul campionato.

Via alle 17:00 con oltre un'ora di ritardo, causa i capricci dell'impianto audio. Per la metodica puntualità britannica, un pessimo inizio.

1. Pare che in gara eseguire un Merengue sia molto,   ma molto più complesso che ballare salsa. Infatti    quasi tutte le coppie si sono esibite in una  serie di coreografie mutuate da tutti i balli  possibili e immaginabili, ma di Merengue se n'è visto realmente poco. 

2. Lo stile. Il regolamento lasciava libertà ad ognuno di ballare come voleva. Per cui le coppie si dividevano in: quelli che ballavano mambo latin style sull'1 (molti), quelli che ballavano un mix mambo/salsa cubana sul 2 (pochi), quelli che non avevano alba di
   cosa stavano facendo (più di uno).

3. Abbigliamento. Quando uno/a decidono di fare una gara, di solito si presuppone sappiano dove vanno. Vedere perciò una coppia di professionisti entrare in pista con lo stesso abbigliamento di quando uno va a fare la spesa al supermercato, oppure un'altra agghindata con catene da biker, fa pensare che in Italia, con tutti i pro e contro, i ballerini, almeno quando entrano in pista, fanno bella figura.  

4. Immagine latina. L'essere latino dà una chance in più ? Pare di sì. Sia negli amatori che nei prof. infatti, hanno vinto coppie perlomeno miste (anglo- latine). Di fatto fra le prime due coppie prof. e tutti gli altri il divario era notevole. Vincitori assoluti una realmente bella coppia mista (lei cubana/lui inglese) che ha ballato secondo tutti i crismi, sbaragliando anche i precedenti campioni (quelli di cui parlavamo sopra, molto appariscenti ma esteticamente non all'altezza dei vincitori).

Conclusione ?
Forse in Italia siamo abituati fin troppo bene e non ce ne rendiamo conto. Forse in questi ultimi anni la salsa, pur fra dubbi e polemiche, da noi ha fatto grossi passi avanti. Forse non credevamo completamente alle nostre reali potenzialità. Forse i tempi sono cambiati.

La passione per questa musica e questi balli non ci mancano davvero.
Italians do it better !
 
02/10/01 BERLINO. SALSA FESTIVAL 28/30 SETTEBRE 2001: Report by albertoypaola
Dal 28 al 30 di Settembre Berlino si è proclamata la "pin up" della salsa d'Europa con il suo 1° festival internazionale dedicato ai balli del Caribe. Organizzato dal club Mas Salsa in tre giornate si sono susseguiti stages, gare e show di artisti internazionali che fanno ben sperare sulla diffusione della salsa nella nazione tedesca presso il grande pubblico. Dopo gli stages, tenuti da nomi di caratura come Francisco Vasquez (Los Rumberos, LA), Ismael Otero (Caribbean Soul, NY), Supermario (London), Lazaro Martin Diaz (Cuba), Freddy Rios (Mambo Leyends, NY), Susana Montero (UK), nelle serate si sono esibiti diversi artisti e dance teams, provenienti da Germania, Danimarca, Belgio, Spagna, Italia (salsaconexion,albertoypaola), Svezia, Francia, oltre ai "mitici" Freddy Rios, Francisco Vasquez,Ismael Otero e Lazaro Martin Diaz (molto belli i suoi show). Le sale della discoteca Havanna e il salone del Ballhaus Walzerlinksgestrickt hanno ospitato una folla di appassionati salseri che ha dato vita a tre serate veramente di magica atmosfera latina nella fredda e compassata notte berlinese. Molto diffuso ed apprezzato lo stile cubano (anche per la presenza di molti latini residenti in loco), negli ultimi tempi si è diffuso il mambo che ai tedeschi piace molto eseguire condito con molti tricks (passaggi a effetto tipo calci, sollevamenti in aria, lanci fra le gambe etc. secondo un modello di salsa oggi piuttosto in auge, ispirata ad una fitness-dance). Quasi sconosciuto lo stile portoricano : il ballo en clave pare conti su pochi aficionados. Ma, al di la di questo, pare che la salsa in Germania incontri il favore di un vasto pubblico, che trova in questa musica e balli una parentesi caliente alla fin troppo ordinata e spesso metodica routine quotidiana.
 
9/21/01 "T COME TANGO" A RADIO 3
Prende le mosse dall'omonimo (e da noi recentemente segnalato) libro di Meri Lao (Elleu Multimedia), uno spazio dedicato al tango (in tutte le sue innumerevoli implicazioni) condotto alle 18.15 da Marco Boccitto nella nuova edizione di "Storyville", all'interno della fascia pomeridiana di Rai Radio 3 ("Fahreneit", dal lunedi' al venerdi'). Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di una delle musiche piu' importanti e affascinanti del "suono latino".
 
9/13/01 SIGNIFICATO DELLA PAROLA SALSA, NASCITA DELLA MUSICA SALSA
Salsa en cualqueira de sus significados, en cualquier idioma, pone condimento a cosa y comidas carentes de sabor. Esto es especialmente verdad en la musica latinoamericana donde el nombre salsa lo dio un iman identificativo a jovenes que buscaban a mediados de los anos 60s un regreso a nuestras raices culturales. un distanciamento sin divorsio de lod lazos amorosos establecidos por los trios de guitarras, orquestas y guarachas que deleitaban a nuestros padres, abuelos, combinado con una separacion total de los modelos musicales estranjeros,hibridos asimilantes como el boogalo y el latin swing nuestros heroes, los cantantes en particular, eran lideres musicales y sociales. Vestiamos como ellos copiabamos sus manierismos y aveces hasta sus defectos usabamos sus soneos para las suplicas de amores que eran libres exitantes y muchas.Sus exitos limitados por la poca esposicion radial y aun menos fe la industria, eran oidos y disfrutados clandestinamente. Aun asi fueron himnos de amor, y colchones que almacenaban recuerdos de juventud que nos sostuvieron durante estas cuatro decadas Recordando un poco todo esto que en mas de treinta anos de presencia nos ha acompanado cotidianamente, alimentando asi nuestro presente y no solo. Mas que una leccion de vida es la oportunidad para que los jovenes salseros y bailadores del mundo aprenda y conozca la historia y vida de la salsa !Viva la musica Afro Latina Caribino Americana. VIVA LA SALSA, Martin El Jibarito
 
9/1/01 NOELIA y su CANDELA - TECHNO MERENGUE DA PUERTO RICO
"Yo soy candela soy una llamarà que cuando siento el ritmo mi cuerpo quiere mas"... è Candela l'hit dell'estate 2001 firmato Noelia. 1999 Noelia - 2000 Golpeando Fuerte, Noelia è la nuova voce femminile del pop latino e techno merengue da Porto Rico. Con il suo hit Candela, un merengue molto techno, è balzata ai vertici delle hit parades int.li di musica latina. Portoricana, Noelia ha seguito i passi della madre, la cantante Yolandita Monge. Noelia nasce il 31 Agosto 1977 a San Juan. Assieme a Ricky Martin e Jennifer Lopez continua a rinnovare il mito del pop latino firmato Puerto Rico.
 
9/1/01 CONGRESSI & FESTIVAL
La moda dei congressi e festival aventi come tema la Salsa è davvero scoppiata in tutto il mondo (perfino la Russia ha il suo salsa festival ndr. San Pietroburgo Giugno 2001). Se negli anni precedenti un Congresso o un festival era da considerarsi un evento di portata eccezzionale, oggi come oggi ce n'è ovunque, a tutte le latitudini. Non che questo sia un male, beninteso. Anzi, festival e congressi portano vitalità e popolarità alla musica salsa (e al ballo in generale). Offrono a musicisti e ballerini la possibilità di esibire la propria arte. Creano un business economico che fa lavorare un mucchio di persone e ruotare interessi economici di grossa portata. Ben vengano quindi.

L'importante è che non divengano un sistema comune per lucrare sulla passione di molti salseri. E'noto il caso scoppiato fra una buona parte dei professionisti niuiorchesi e l'organizzazione del Congresso Bacardi di PortoRico con il conseguente boicottaggio dei n.y dancers che hanno protestato per il tax fee imposto dagli organizzatori su ogni partecipante agli show (150 dollari a persona per esibirsi !). Il giro di soldi del congresso Bacardi è davvero grosso e lo staff che esporta questo evento in molti paesi del mondo sta facendo affari d'oro. Peccato che vengano fatti alle spalle di molti appassionati che per salire sul palcoscenico si sorbiscono oltre le spese di viaggio, albergo, ingresso al Congresso e stages, anche la mazzata di pagarsi l'esibizione. Un team medio composto da 7/8 persone paga il proprio spettacolo la bellezza di 1.200 dollari ( oltre due milioni di lire ). Niente male per 3 minuti di riflettori !

Questa filosofia per fortuna, non trova tutti concordi ed altre organizzazioni si stanno proponendo per cercare di creare eventi di buona qualità ma a costi contenuti per chi è ammesso a parteciparvi. Il discorso di rendere la Salsa un fenomeno popolare, dovrebbe passare si attraverso la popolarizzazione di questa musica e ballo, ma senza cadere nell'estremismo dello show-business che già impera in altri settori del mondo artistico musicale.
 
9/1/01 PUERTORICO - SALSA CON CLASE
Di imminente pubblicazione Alberto Bonanni & Paola Della Rossa presentano: PUERTORICO - SALSA CON CLASE salsa portoricana il più professionale testo di analisi tecnica della salsa portoricana con le figure fondamentali in coppia e pasitos - storia della salsa in Porto Rico - studio della ritmica della clave 2/3 - cenni di gestualità corporea - stili esecutivi - locali di PR - indirizzi dei più noti insegnanti. Un "must" imperdibile per ogni appassionato della salsa de l'Isla de Encanto. Per maggiori informazioni: Clicca qui.
 
8/31/01 I PRIMI SEGNALI DELLA MUSICA PORTORICANA
La Arhoolie, una delle maggiori etichette statunitensi specializzate in blues e "roots music", sta allargando sempre piu' il raggio delle sue eccellenti produzioni. "Lamento Borincano, Puerto Rican Lament: A Tale Of Two Cities, A Revolution In Puerto Rican Music 1916-1939" e' un doppio cd che documenta la nascita e l'evoluzione della musica di Porto Rico dagli inizi fino al 1939. I brani sono cinquanta e gli interpreti sono tra i piu' importanti (dal Trio Ponceno al Sexteto Flores, passando per Los Reyes de la Plena).
 
8/31/01 LA TIPICA ORQUESTRA DE TANGO
L'etichetta specializzata Melodie ha da poco pubblicato l'atteso nuovo album di una delle migliori orchestre contemporanee di tango, una danza che e' naturalmente molto piu' di un semplice ballo e affonda le sue radici nei primi anni del secolo appena trascorso. Il disco porta semplicemente il nome della formazione diretta da Juan Cedron.
 
8/31/01 IL TROMBONE DI WILLIAM CEPEDA
Il trombonista, autore e arrangiatore William Cepeda propone un nuovo progetto che spazia dal "latin sound" alla musica di Porto Rico, dalla world music al blues e al jazz, e si muove in sintonia con le sonorità piu' attuali e moderne della dance. Il disco, significativamente intitolato "Expandiendo Raices" e' prodotto dall'etichetta Blue Jacket. Tra i nomi coinvolti nelle session ricordiamo almeno quelli di Omar Kabir, Miguel Zenon, Jose' Batista, Milton Cardona ed Edsel Gomez.
 
7/20/01 C come Cuba: per conoscere le tradizioni e la musica
Se è vero che la musica e' una delle espressioni piu' forti e vitali dell'anima di un popolo, e' altrettanto vero che per apprezzare meglio la musica e' importante conoscere la storia del paese in cui nasce. Un'altra occasione per avvicinarsi a Cuba, una delle fonti del "suono latino", ce la offre Aldo Garzia con "C come Cuba" (Elleu Multimedia, Lire 16.000, in vendita nelle edicole), un libro, come dice lo stesso autore, "strutturato come un'enciclopedia ragionata". Musica, poesia, letteratura, cinema, teatro, arti figurative, sport e perfino santeria sono alcuni tra gli argomenti affrontati da Garzia in questo volume.
 
6/22/01 Classici latini: El Rey
Ecco una ristampa che fara' senz'altro piacere agli appassionati estimatori del classico "suono latino" di Tito Puente. La Nascente ripubblica in un solo cd due titoli degli anni '60 del "re del mambo": "El Rey (The King" e "Pa' Lante! Straight!". Fra le tracce di questa bella ristampa troverete fra l'altro una brillante cover di "Pata Pata" di Miriam Makeba. Consultate il vostro negozio di dischi import di fiducia.
 
6/15/01 Classici latini
La Disconforme propone in un'edizione deluxe di due cd rimasterizzati con la piu' avanzata tecnologia digitale a 24 bit opere essenziali del "suono latino": "The Very Best Of Carlos Gardel", sessanta brani di uno dei maestri del tango argentino; "The Very Best of Beny More", quaranta brani di un grande autore della musica latina con l'orchestra di Perez Prado e "The Very Best Of Amalia Rodrigues", cinquanta canzoni della "regina del fado portoghese". La distribuzione italiana e' della I.R.D.
 
6/8/01 Il "Latin sound" di CARLOS MANUEL
La Ryko/Palm lancia in grande stile sul mercato quello che gia' puo' essere definito l'astro nascente del "suono latino" e un serio pretendente al trono finora occupato da Ricky Martin. Il giovanissimo e affascinante Carlos Manuel incrocia con grande efficacia nel suo "Malo Cantidad" ritmi caraibici, zouk e reggae. La distribuzione italiana e' curata dalla I.R.D.
 

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