Discolatino - portale italiano per la musica latina, salsa e merengue - vendita CD, libri, MP3
Abiti_Ballo Video&Libri MP3 Forum Contatti Pubblicità

New Idea Studio - I PROFESSIONISTI DEL WEB | Idee nuove per il TUO successo in rete | Contattaci senza impegno... sapremo stupirti...


Salsa estero
 > America Centrale
 > Barcellona
 > Colombia
 > Cuba
 > Gran Canaria
 > Israele
 > Londra
 > Los Angeles
 > Mallorca
 > Miami
 > NY vs Puertorico
 > New York
 > Parigi
 > Puertorico
 > Siviglia
 > Stoccolma
 > Tenerife
 > Tokio
.: MENU :.
 > Indietro
 > Guide
 > Home

Translate in English

Google Web Sito  

Home > Salsa nel mondo > Colombia

COLOMBIA, LE DIVERSE ANIME DEL CARIBE
di Enzo Conte

Attorno alla Colombia esiste ancora oggi una fitta cortina di mistero. Per molti rimane la patria della droga e del narcotraffico, una terra inospitale dove continua a imperare la guerriglia. Un’immagine distorta che non corrisponde affatto alla bellezza di questo paese che al contrario offre una quantità incredibili di attrattive sia naturalistiche che culturali.

Quello colombiano è un popolo aperto e cordiale, che se trattato col dovuto rispetto, non lesina mai la sua amicizia. In questo paese multietnico, infatti, razze diversissime convivono pacificamente e incrociandosi fra di loro danno vita a dei miracoli della natura spesso spettacolari.

Certo il problema della droga esiste. L’estrema povertà dei campesinos locali, l’immensità del territorio, la mancanza di vie di comunicazione, la spietata ingordigia dei narcotrafficanti hanno favorito l’estensione del fenomeno e ne hanno ostacolato la repressione.

Anche il fenomeno della guerriglia esiste, è vero, ma è relegato ad alcune zone impervie dell’interno. La democrazia, nonostante le connivenze dei suoi politici, sembra ormai aver messo radice nel paese e le immense ricchezze del territorio lasciano sperare in un futuro migliore per la martoriata nazione tanto amata dal grande Bolivar.

La prima tappa obbligatoria di un viaggio in Colombia è Bogotà, una immensa metropoli situata su un altipiano alle pendici della Cordigliera delle Ande. A dispetto delle aspettative, si tratta, con l’eccezione del vecchio quartiere della Candelaria, di una città modernissima, caratterizzata da altissimi grattacieli, ai quali si affiancano le immancabili baracche dei quartieri popolari. Interessantissimo è però il miscuglio di razze presenti nella metropoli.

Bogotà possiede una discreta vita notturna, concentrata soprattutto in un’area piena di localini e ristoranti conosciuta come Zona Rosada. Scarsa è però la presenza della salsa soppiantata da altri ritmi di origine locale. Per trovare vagoni di salsa bisogna recarsi invece a Cali, la capitale della Valle del Cauca.

Come ogni mussulmano che si rispetti deve andare almeno una volta nella vita alla Mecca, ogni salsero che si rispetti dovrebbe fare almeno una volta nella vita un pellegrinaggio in questa città, magari nel periodo della famosissima Feria di Cali, che riunisce le più importanti orchestre salsere del mondo. La città non offre delle particolari attrattive turistiche ma è alla sua intensa attività notturna che deve la sua fama mondiale. Incredibile è il numero di discoteche, di autentici salsodromi, di locali, di bar, di taverne in cui i calegni si riuniscono per dare sfogo alla sfrenata passione per il ballo, da cui sono da sempre i riconosciuti maestri.

Così, lo scrittore colombiano Alejandro Ulloa, autore della monumentale opera “La salsa en Cali”, ci descrive l’amore dei suoi concittadini per la salsa ed in particolare per il ballo:

“Il ballo non si inventò a Cali, perché dappertutto si balla, sebbene non nella stessa maniera e con la stessa intensità. Però qui si è trasformato in una ragione di vita. In questa città è nata la categoria dei ballerini professionisti. Persone che non necessariamente vivono del ballo ma che vivono per esso.”

Un altro grande scrittore colombiano, José Arteaga, nella sua opera “La salsa” ci segnala che:

“ Il ballo della salsa nacque dalla cosiddetta “Escuela de Cali”, nella quale si ballava con passi acrobatici e piroette degne di un ginnasta. Nacque dalla mano di uomini-spettacolo come Carlos Paz, soprannominato “El resorte colombiano”, e Watussi, il più popolare di tutti, che ebbe per anni Maria come sua compagna di ballo e per qualche tempo anche Magnolia”.

E’ doveroso ricordare anche la bella Amparo Arrebato, considerata una delle ballerine colombiane più brave e rappresentative, alla quale Richie Ray e Bobby Cruz dedicarono, negli anni ‘60, l’omonima canzone, che ebbe in tutta l’America Latina uno straordinario successo.

C’è in ogni caso da rilevare che, a partire dagli anni ‘80, l’esplosione della salsa romantica ha molto cambiato le abitudini locali e provocato la nascita di un ballo estremamente erotico che ha lasciato nel cassetto le straordinarie evoluzioni del passato. Le nuove generazioni hanno finito col cancellare dal loro repertorio le figure e i volteggi tipici della tradizione calegna per concentrarsi nella creazione di nuovi passi, che come nel caso del cañandonga, non fanno in tempo a diventare di moda che subito vengono sostituiti da un altro passo creato dall’inventiva dei ballerini locali.

Nonostante il cambiamento dei gusti, la salsa continua a suscitare in questa città incredibili entusiasmi. Basta recarsi ad esempio a Juanchito, uno dei quartieri più popolari della città per rendersene conto. Qui ai bordi del fiume Cauca sorgono le più famosi cattedrali salsere che rispondono ai nomi di Chango, Agapito, Parador, Don José. A questi mitici locali vanno aggiunte le altri cattedrali sparse per la città come Siboney, Cristal, Los Compadres, Cañandonga, Rumbavana, Escondite, Jirafa roja, affollate soprattutto nel fine settimana.

Attenzione però ad andare nelle discoteche di Cali sempre in compagnia. In alcune infatti non è ammessa l’entrata per i single e fate attenzione, voi astemi, perché nelle discoteche di Cali si serve solo puro alcol. Se avrete l’ardire di chiedere un succo di frutta vi guarderanno alla pari di un marziano.

Interessante è anche il rituale al quale si assiste nelle discoteche calegne. Per prima cosa è praticamente obbligatorio sedersi ad un tavolo. Non è infatti permesso circolare liberamente per la discoteca. Dopo aver ordinato la consueta bottiglia di whisky, vodka o aguardiente, si dà finalmente, tra un bicchiere e l’altro, il via alle danze, quasi sempre con la stesa dama. I deejay non sono abituati a mixare i dischi. Finita una salsa le coppie ritornano ai loro tavoli per poi ributtarsi in pista al brano successivo.

Un altro centro salsero importante è Buenaventura, l’attivissimo porto sulla costa pacifica, interessante per il suo ricchissimo folclore, sicuramente meno per le sue bellezze naturali. Bellissima e selvatica è al contrario il resto della costa pacifica. Una costa praticamente disabitata un po’ per mancanza di vie di comunicazione, soprattutto a causa della diffusione della malaria.

Cartagena, ColombiaDecisamente più ospitale ed intrigante è la città di Cartagena, situata sulla costa atlantica, che può vantare una delle cittadelle coloniali meglio conservate del nuovo continente. Intensa è la vita notturna con un’offerta molto varia ed interessante. Bellissima è poi l’abitudine di ritrovarsi alla chiusura delle discoteche sulla spiaggia dove si continua a ballare al chiar di luna, al ritmo di improvvisate orchestrine locali. Molto popolare in questa città è il vallenato, un tipico prodotto del folclore locale, rilanciato dal cantautore colombiano Carlos Vives con la sua famosissima “Gota fria”.

Assolutamente da visitare sono infine le isole del Rosario, la bella città di Santa Marta, il parco degli indigeni Tayrona e la bellissima isola caraibica di San Andres con le sue originali influenze reggae. Il felice matrimonio tra la salsa e il ricchissimo folclore locale ha fatto sorgere in Colombia un tipo di musica molto particolare ed interessante che racchiude in sé le diverse anime del Caribe.

Fra gli artisti colombiani più popolari ricordiamo: Fruko y sus Tesos, il Gruppo Niche, Joe Arroyo, Checo Acosta, il gruppo Guayacan, l'orchestra Los del Caney, la compositrice e cantante Mimì Ibarra, il Grupo Galé, la Sonora Carrousel, il gruppo Raices, Alberto Barros y Los Titanes, La Sonora Dinamita, l’orchestra Sabrosura, il gruppo Los Niches, Alfredo de La Fè (un violinista cubano trapiantato in Colombia) e i romantici Galy Galiano e Jerry Galante (un cantante ormai da tempo radicato nella Grande Mela). Da ricordare infine Alex Murillo Londono y Los Nemus del Pacifico che sono i maggiori interpreti del son colombiano.

Enzo Conte

[ Torna indietro ]

 SPONSOR




 NEWSLETTER
Novità settimanali sul mondo latino

Progettazione sviluppo siti internet web design multimedia cdrom rendering commercio elettronico

 
fisioterapisti albo dei fisioterapisti Vendita diretta case ville appartamenti Web Design siti internet multimedia friuli Skipass dolomiti Campeggio Grado
centro benessere e massaggi centro wellness Sistemi oleodinamici Sistemi oleodinamici orologi e cronografi di moda sportivi eleganti
trapani bosch Rivenditore bosch web marketing celle frigorifere orologi trendy idee regalo produzione celle frigorifere
cammino di santiago noleggio veicoli d'epoca organizzazione matrimoni arredamento classico e in stile arredamento classico e in stile prodotti naturali
prodotti naturali e wellness GMA Phencote Scambiatori di calore Riparazione scambiatori di calore veleria preventivo vele iva comunitaria
rappresentanze fiscali tachigrafi tachigrafi agenzia immobiliare staranzano case ville staranzano monfalcone slow travel in italy slow food

Discolatino © 1997-2007 - Informazioni e note legali