NEW YORK vs PUERTORICO
di albertoypaola
Per chi ha occasione di andarci, Portorico e New York
rappresentano oggi due realtà salsere differenti e comunque
lontane da molti stereotipi...
Dopo
aver ballato al SalsaCongress in Manhattan/New York nel recente mese di
agosto, io e Paola siamo volati per la terza volta a Portorico, con
l'intenzione di vedere se la stressante situazione salsera
niuiorchese si ripresentasse anche nell'isola del Encanto. Abbiamo
girato tutta l'isola, da San Juan a Ponce, da Mayaguez a Fajardo, da
Loiza ad Aguadilla ma, salvo pochissimi casi, non abbiamo trovato
"fanatici" come invece a iosa nella "Grande Mela". La
ghettizzazione stilistica presente nella metropoli è molto meno
marcata in Portorico. Le situazioni salsere sono vivaci, ma non
collassate al livello da sfida fra gang metropolitane ! La maggior
parte dei frequentatori delle sale sono persone tranquille che sono lì
per divertirsi. Ognuno ha la propria opinione sul ballo certo e l'unica
cosa che li accomuna tutti è la convinzione che "Puertorico es
la madre de la Salsa".
I
"ghetti stilistici" fomentati dalle varie scuole
niuiorchesi, d'altro canto, stanno producendo un effetto di
divisione sulla massa, intrappolando specialmente chi si accosta al
mondo latino in percorsi preordinati, in cui ognuno fa da tramite per
l'ingresso di altri. Ma ognuno finisce con il vivere in un proprio
mondo, rappresentato unicamente dal suo clan, che fa lezione
"solo" con certi istruttori, va a ballare solo in
"certe" sale e finisce per partecipare "solo" ai
propri spettacoli.
In Portorico la situazione è meno drastica.
Probabilmente perchè la gente portoricana vive la Salsa più come un divertimento
musicale insito nelle proprie tradizioni ( anche se i modelli
importati dagli USA con i recenti Congressi stanno aprendo larghe crepe
in questa mentalità e le scuole locali hanno notevolmente alzato il
loro livello andrenalinico rispetto ad anni fa ). Ma si tratta comunque
sempre di una questione alquanto elitaria che non trova gran chè
partecipe il grande pubblico che se ne sbatte altamente delle varie
tendenze e balla come gli pare e piace.
A New York invece, le serate salsere dei
piccoli club sembrano più riunioni di "militanti
combattenti" di una singola area, che eventi di ballo sociale. Fra
le scuole di aree diverse tira aria di guerra e lo scopo è
unicamente affermare sugli altri la propria esistenza e maggiore
bravura. Le serate latine non sono più eventi realizzati per far
avvicinare il pubblico a socializzare. A New York socializzare e
difficile. Bisogna clanizzarsi, cioè si viene presentati da un membro
agli altri membri del clan (scuola di salsa) che giudicano se accettare
o meno il nuovo arrivato. Dopodichè una volta accettati in un clan, se
ne seguono le regole che sono rappresentate da uno "slang"
nel ballo che comprende figure, passi, posizioni, luoghi dove
incontrarsi etc. rigidamente preordinati dal leader carismatico di
quell'area a cui la scuola appartiene.

Il portoricano, invece, si sente
meno attratto dalle sfide e dalle faide interscolastiche. La musica
Salsa lo accompagna ogni giorno nella vita quotidiana dal distributore
di benzina alla spesa nei drugstores, per cui non vive il ballo come
una questione esistenziale o di affermazione personale, ma di puro
accompagnamento della vita. Ed è per questo anche che non frequenta
gran chè le scuole di ballo. E' convinto che non gli serva, perchè
ritiene il ballare la musica Salsa una cosa che gli viene naturalmente.
E per lo stesso motivo non enfatizza il ballo con troppe figure. La
tradizione della Rumba portoricana (Bomba) in cui l'uomo cerca di
conquistare la dama con la propria bravura virtuosistica in pezzi
ballati a solo, oppure posture tipiche è tutt'oggi presente e fa la
differenza stilistica con il forsennato bisogno coreografico del mambo
ny style, impegnato a costruire una compilation dopo l'altra di figure
eseguite ginnicamente, in uno stile che rispecchia il ritmo della vita
dalla "Grande Mela".
albertoypaola (2004)
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